GIOVEDì, 15 GENNAIO 2026
86,495 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
86,495 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Bari e il dramma delle famiglie “prigioniere” nelle Case Verdi a Palombaio: “Viviamo senza dignità”

La denuncia dopo alcuni episodi avvenuti nelle ultime ore: "Pronti a mobilitarci"

Pubblicato da: Francesca Emilio | Mer, 14 Gennaio 2026 - 16:27
case verdi

C’è chi vive circondato dalla muffa, chi dorme sotto soffitti che gocciolano e chi è costretto a fare i propri bisogni in una busta di plastica perché il bagno non è utilizzabile. È il racconto che arriva dalle Case verdi di Palombaio, frazione di Bitonto, dove da oltre due anni vivono 28 nuclei familiari baresi trasferiti per emergenza abitativa e oggi, denunciano, abbandonati dalle istituzioni.

A rendere pubblica la situazione è Annalinda Lupis, che sia attraverso i social, sia rivolgendosi alla nostra redazione, ha dato voce alla rabbia e alla disperazione di famiglie con minori, persone con disabilità e malati oncologici, costrette a sopravvivere in alloggi definiti fatiscenti. Balconi pericolanti, infiltrazioni d’acqua, muffa diffusa, impianti idrici, fognari ed elettrici compromessi: un quadro più volte segnalato, anche con relazioni dei vigili del fuoco, senza che siano mai partiti interventi strutturali. La protesta si è accentuata nelle ultime ore, quando nel cortile del complesso si è presentata una squadra di operai della SIRTI, pronta ad avviare nuovi scavi per la posa della fibra ottica. Un intervento che, secondo quanto riferito dagli stessi operai, sarebbe stato autorizzato dal Comune di Bari. Le famiglie hanno bloccato i lavori, non solo per il timore di ulteriori danni a un cortile “già ridotto a un colabrodo”, ma anche per via della mancanza di risposte in merito a importanti lavori strutturali relativi alle situazioni abitative.

“Per il Comune – accusa Lupis, del Comitato Case Verdi e Movimento della Lotta per la Casa – siamo meno importanti di una rete di cavi. È considerata più essenziale una connessione internet veloce della salute fisica e mentale di 28 famiglie”. Una denuncia che si intreccia a storie di quotidiana sofferenza con “terrazzi pericolanti, stanze invivibili, ambienti saturi di umidità soprattutto dopo le ultime piogge”, racconta Lupis a Borderline24 evidenziando addirittura situazioni estreme “in cui alcuni residenti non possono utilizzare il bagno e sono costretti a soluzioni di fortuna”. “In due anni – racconta ancora – l’unico risultato concreto ottenuto è stato il ripristino di una nuova autoclave per garantire l’acqua corrente. Tutto il resto è rimasto immobile, mentre il tempo passa e le condizioni peggiorano. Molti di noi  hanno speso soldi propri per tentare di risanare le case. Con le ultime piogge siamo tornati peggio di prima. Anche noi siamo baresi, ma siamo stati totalmente abbandonati”.

Ora il malcontento si trasforma in mobilitazione. I residenti, al fianco del Comitato Case Verdi Palombaio e il Movimento della Lotta per la Casa hanno annunciato la possibilità di dare il via a nuove iniziative di protesta. Obiettivo, chiedere interventi immediati o il trasferimento in alloggi dignitosi. “Viviamo nel dimenticatoio – conclude Lupis – non chiediamo privilegi, ma il minimo: una casa sicura, vivibile, umana. Chiediamo rispetto e dignità”.

Foto screen video Facebook

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

“Piazza Idea – Liberi spazi di...

Da oggi, giovedì 15 gennaio, a domenica 18 tornano in piazza Umberto...
- 15 Gennaio 2026

Bari e il palazzo “dei vasi”...

Sta facendo molto parlare di se il palazzo da poco ristrutturato...
- 15 Gennaio 2026

Bari, schianto tra tre auto sul...

Incidente stradale questa notte, sul lungomare Nazario Sauro di Bari. Tre...
- 15 Gennaio 2026

Bari, omicidio e tentato omicidio in...

Questa mattina la Polizia di Stato, su richiesta della Procura della...
- 15 Gennaio 2026