La situazione in Iran continua a colpire il mondo con immagini di dolore e repressione che faticano ad arrivare all’esterno. Ogni giorno, famiglie piangono vittime di violenze, privazioni e persecuzioni, mentre il regime stringe sempre più il controllo sul Paese. Dall’8 gennaio, l’Iran è al buio: comunicazioni bloccate, notizie censurate e una stretta repressiva che cerca di soffocare ogni voce di dissenso.
Di fronte a questa emergenza, restare in silenzio significa ignorare la storia che si sta scrivendo con il coraggio e il sangue di chi lotta per libertà e dignità. Il popolo iraniano – donne, giovani, lavoratori – continua a sfidare un sistema che teme persino il gesto più semplice di libertà. È fondamentale sostenere la loro battaglia per l’autodeterminazione senza interventi esterni che rischierebbero di trasformare la lotta per la libertà in nuovi conflitti.
A Bari, sabato 17 gennaio alle ore 10:30, in Corso Vittorio Emanuele all’altezza della Statua Ceroli, la cittadinanza è chiamata a far sentire la propria vicinanza. L’iniziativa vuole abbattere il muro di silenzio costruito dal regime e mostrare che il desiderio di libertà non può essere soffocato.
L’appello è promosso da numerose realtà pugliesi impegnate sul fronte sociale e politico: PD Puglia, GD Puglia, AVS Puglia, Italia Viva Puglia, Partito Socialista Puglia, CGIL Puglia, Arci Puglia, Rete Puglia, Unione degli studenti medi Puglia, La Giusta Causa, Lega Coop Puglia, Antigone, Libera Puglia, Associazione Periplo, Digiuno di Giustizia in solidarietà con i migranti, Comitato “IoAccolgo” Puglia, Missionari Comboniani e ANPI Puglia.