Milano si conferma la grande città più attrattiva in Italia dal punto di vista del mercato immobiliare, pur perdendo quasi 3 punti rispetto allo scorso anno. Se, infatti, 12 mesi fa aveva raggiunto il punteggio massimo (100/100), nella nuova edizione del Market Appeal Index ne totalizza 97,2. Guardando agli altri capoluoghi di provincia, Monza mantiene il primato davanti a Bergamo e Pisa.
Questa è la fotografia scattata dall’indice elaborato da Immobiliare.it Insights – proptech company guidata da Luke Brucato, specializzata in analisi di mercato e data intelligence e parte del gruppo Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia – che misura l’appetibilità dei mercati immobiliari attraverso due diverse classifiche dedicate alle 12 grandi città e a tutti gli altri capoluoghi di provincia.
Si tratta di un indice che esprime un punteggio di attrattività del mercato immobiliare da 1 a 100 sulla base dei volumi di offerta, delle ricerche e dei contatti ricevuti per gli annunci pubblicati su Immobiliare.it, ordinando tutti i capoluoghi di provincia italiani dal mercato più attrattivo a quello meno gettonato.
La classifica delle grandi città
Analizzando le principali città della Penisola, che si distinguono per dimensioni e vivacità del mercato e degli scambi immobiliari, la regina rimane Milano – principale polo economico del Paese e in grado di offrire numerose opportunità per lavoratori e studenti – pur risultando in calo rispetto allo scorso anno. Invariato il resto del podio, con Roma seconda e Bologna terza, entrambe con un punteggio identico a quello di 12 mesi fa: 86,1 punti per la Capitale e 72,2 per il capoluogo emiliano-romagnolo.
«Negli ultimi dodici mesi i grandi centri urbani hanno confermato il loro ruolo di riferimento per acquirenti e investitori, in virtù di mercati maturi e di un’elevata concentrazione di domanda – commenta Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it. – In questo quadro, Milano si conferma il mercato più attrattivo, pur evidenziando un lieve arretramento rispetto al 2025. Tale dinamica è legata alla fase di normalizzazione successiva a un prolungato ciclo di crescita, alla crescente selettività degli utenti e alla maggiore attenzione verso alternative territoriali. Si tratta di un fenomeno fisiologico all’interno di un mercato che ha raggiunto livelli di sviluppo molto avanzati e che continua a rappresentare il principale polo di riferimento a livello nazionale».
Tra le grandi città del Sud spicca Bari, che guadagna due posizioni rispetto allo scorso anno e si colloca attualmente al quarto posto: nel principale centro pugliese il punteggio di attrattività del mercato immobiliare è passato da 55,6 a 66,7 punti.
Firenze e Torino scendono entrambe di una posizione, rispettivamente quinta e sesta con 61,1 punti ciascuna, mentre Verona si conferma settima (52,8). Genova mantiene l’ottavo posto, ma mostra un miglioramento rispetto al 2025 (da 41,7 a 44,4 punti).
Nella parte più bassa della graduatoria si trovano, a pari merito, Catania e Venezia, al nono posto con 33,3 punti. Le due grandi città meno attrattive risultano Napoli, con 25 punti, e Palermo, ultima, con 16,7 punti.
Di seguito la tabella con l’indice relativo alle grandi città

Gli altri capoluoghi di provincia
Guardando agli altri capoluoghi di provincia, di dimensioni più contenute e con mercati caratterizzati da volumi di offerta inferiori rispetto ai grandi centri, le posizioni di vertice della graduatoria si mantengono invariate rispetto a 12 mesi fa. Al primo posto Monza, in rialzo di 2 punti (da 94,3 a 96,3), che precede Bergamo (93,3) e Pisa (91,3). Confermate anche la quarta e la quinta piazza, occupate rispettivamente da Padova (89,7 punti) e Lucca (89,3). Al sesto e al settimo posto si trovano Treviso e Reggio nell’Emilia, entrambe in crescita di una posizione.
Le ultime tre caselle della top 10 sono occupate da province della Lombardia, regione maggiormente rappresentata nelle zone alte della classifica: Mantova è ottava (85,3 punti), mentre Como e Lodi si piazzano appena dietro a pari merito (84,7 punti).
Bisogna scorrere la graduatoria fino alla 25esima posizione per trovare il primo capoluogo del Meridione, ovvero Lecce, che totalizza 72,3 punti e mostra una crescita di sette posizioni rispetto all’anno scorso.
Infine, tra gli outlier della classifica si distinguono le performance positive di Savona, che recupera 13 posizioni rispetto al 2025 e sale alla 46esima, e di Bolzano e Sondrio, entrambe in rialzo di 12 posti seppur ancora arretrate, rispettivamente 58esima e 66esima. Registrano invece i cali più significativi Enna (-21 posizioni, attualmente 97esima) e Latina, che scende di 18 posti e si colloca al 53esimo.