“Sono passati due mesi e mezzo da quando il Comune ha ridotto la carreggiata del ponte Garibaldi a una sola corsia. Dopo la caduta dei calcinacci sulle auto (per fortuna non sulle persone), Amtab ha interrotto alcuni percorsi dei bus. Da due mesi e mezzo chi vive tra Madonnella e Japigia è senza alternative concrete a queste interruzioni”. Inizia così lo sfogo pubblicato sui social da un cittadino relativo ai disagi che il quartiere sta vivendo ormai da due mesi. Ad aggravare la situazione, spiega “l’assenza di lavori in corso”.
“Nessun autobus attraversa viale Traiano e corso Sonnino – prosegue – le opzioni sono pochissime, anche perché la domenica il Park and Ride non funziona. E da due mesi e mezzo chi deve raggiungere la zona industriale, il Polivalente o la Stazione centrale è costretto a fare giri infiniti solo per raggiungere una fermata. In tutto questo, da due mesi e mezzo nel quartiere non si vede un solo operaio al lavoro sul ponte. E da due mesi e mezzo il parcheggio sotto il ponte è transennato causando una perdita di almeno 50 posti auto, per i quali i residenti versano una quota di 30 euro all’anno. Governare è difficile, lo sappiamo. Chi lavora per il bene comune va sempre rispettato e aiutato. Ma governare significa anche programmare, informare e costruire alternative insieme ai cittadini. Oggi nessuno sa nulla. Non si capisce quando qualcosa si sbloccherà. Ma siamo certi che, al momento opportuno, arriverà la “festa”. E così una manutenzione ordinaria, rinviata sine die, diventerà all’improvviso una grande operazione “a servizio dei cittadini” promossa da consiglieri di ogni dove alla ricerca dello scatto giusto. Il diritto alla mobilità pubblica non può restare ostaggio dell’attesa. Il BRT sarà una grande innovazione (e lo sostengo convintamente), ma nel frattempo i cittadini chiedono una cosa semplice: tempi certi e un servizio pubblico che funzioni, oggi”, conclude.
