Nel gergo calcistico si parla di ribaltone: via in un colpo solo il direttore sportivo Magalini e il secondo allenatore della stagione, Vincenzo Vivarini. Pieni poteri a Valerio Di Cesare come uomo mercato e ritorno in panchina per l’ex tecnico Moreno Longo.
È questo l’ennesimo pastrocchio della sciagurata gestione De Laurentiis a Bari. Una decisione che giunge in fortissimo ritardo e in pieno calciomercato, con una squadra allo sbando. Una società lungimirante avrebbe cacciato Magalini già a novembre e richiamato subito Moreno Longo, ancora a libro paga dei De Laurentiis e in rotta con l’ex ds del Catanzaro.
L’auspicio è che Longo riesca a risollevare le sorti di una squadra con l’encefalogramma piatto, avviata verso una mesta e umiliante retrocessione. L’errore più grande che si potrebbe commettere sarebbe quello di pretendere il miracolo da Longo, che si ritroverà a lavorare con una squadra non costruita per lui. Ma non solo: lui e Di Cesare dovranno pianificare in fretta e furia le strategie di calciomercato quando manca ormai poco alla sua conclusione. Una situazione a dir poco sconcertante.
Se proprio vogliamo girare il coltello nella piaga, va detto che Longo andava confermato dopo la scorsa stagione, senza affidarsi al deludente e inadeguato Fabio Caserta. Si poteva parzialmente rimediare sostituendo quest’ultimo con Longo, invece si è puntato su un altro allenatore non all’altezza di gestire una situazione delicata come Vincenzo Vivarini.
Il ritorno di Moreno Longo è senza dubbio la carta della disperazione dei De Laurentiis per salvare una stagione nata male e che potrebbe finire peggio. Il tecnico piemontese è legato da un contratto con la SSC Bari e non poteva esimersi dal riprendere la guida della compagine biancorossa. Una situazione delicata e tutt’altro che invidiabile quella che si troverà a gestire il terzo allenatore stagionale del club di proprietà della Filmauro.
Ma ciò che lascia davvero sconcertati è il colpevole ritardo sul calciomercato. A prescindere dalle scelte su dirigenza e tecnici, è assurdo arrivare al 20 gennaio con un solo vero nome nella casella acquisti (Cistana) per una squadra che aveva bisogno di un reset generale. Invece siamo qui a sperare che in pochi giorni arrivino rinforzi validi e che la Filmauro decida finalmente di puntare su calciatori affidabili e, soprattutto, pronti. Così come lascia basiti la scelta di affidare la guida dell’area tecnica a un direttore sportivo apprendista come Valerio Di Cesare.
Mettendo da parte il lato tecnico, nella tifoseria cresce il malcontento e la frustrazione. Il penultimo posto in classifica e le penose prestazioni della squadra hanno alimentato il fuoco della contestazione nei confronti dei De Laurentiis. C’è chi spera in un cambio di proprietà e che le dichiarazioni di Luigi De Laurentiis su presunte trattative nordamericane possano finalmente portare a qualcosa di concreto. (Foto Ssc Bari)