Una sera di dicembre 2022 si trasformò in tragedia sulla statale 96, all’altezza di Modugno, quando una Mini One si scontrò con un bus turistico, causando la morte di tre giovani tra i 19 e i 25 anni. Oggi, a più di tre anni dall’incidente, la Procura ha chiesto la condanna a 11 anni di reclusione per il 32enne alla guida dell’auto, accusato di omicidio stradale pluriaggravato e lesioni personali stradali.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, coordinati dal pm Manfredi Dini Ciacci, l’auto procedette a circa 120 chilometri all’ora in un tratto con limite di 50 km/h, cercando di sorpassare il bus dopo aver zigzagato tra le altre auto. L’impatto con l’angolo anteriore sinistro del mezzo fu violentissimo: la Mini si ribaltò più volte prima di schiantarsi contro un muro di cemento armato. Traetta, uno dei giovani a bordo, morì sul colpo, mentre Sara Grimaldi ed Elisa Buonsante persero la vita poco dopo in ospedale. Un quarto passeggero rimase ferito.
Durante la requisitoria, il pm ha illustrato la dinamica dell’incidente anche con modellini e immagini della stazione di servizio vicina, sottolineando le diverse aggravanti, tra cui l’eccesso di velocità e il numero delle vittime. La difesa, rappresentata dall’avvocato Simona Cuomo, ha insistito sul concorso di colpa del bus.
Il giudice monocratico Mario Mastromatteo dovrà ora valutare le argomentazioni di entrambe le parti: la prossima udienza, fissata per il 19 febbraio, sarà dedicata alle repliche e alla lettura della sentenza.