Parte anche da Bari l’operazione della Questura di Padova che ha portato all’espulsione e all’allontanamento dal territorio nazionale di dodici cittadini di nazionalità straniera ritenuti socialmente pericolosi e coinvolti, a vario titolo, in reati che vanno dalla rapina e dal furto allo spaccio di stupefacenti, fino a violenza sessuale, stalking, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
Quattro dei destinatari dei provvedimenti – due tunisini, un nigeriano e un indiano – sono stati trasferiti nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Bari, Gradisca d’Isonzo e Torino, dove resteranno in attesa delle procedure di rimpatrio. Altri cinque stranieri, due moldavi, un albanese, un tunisino e un cittadino cinese, sono stati invece rimpatriati direttamente nei rispettivi Paesi d’origine. Tre persone, due cinesi e un marocchino, hanno lasciato l’Italia volontariamente.
I provvedimenti sono stati firmati dal questore di Padova, Marco Odorisio. Tra i casi segnalati, quello di un cittadino albanese di 55 anni, destinatario dell’espulsione per pericolosità sociale dopo quattro condanne per reati contro la persona e il patrimonio, comprese condotte vessatorie e minacciose nei confronti dell’ex compagna e della figlia. Il ricorso presentato al Tar contro la revoca del permesso di soggiorno è stato respinto. Allontanato anche un 24enne tunisino, con numerosi precedenti per spaccio di stupefacenti e aggressioni alle forze dell’ordine. Stesso provvedimento per un 25enne moldavo, irregolare sul territorio nazionale, già condannato per aggressione e con precedenti per truffa, rapina, reati legati alla droga, maltrattamenti e violenza sessuale. L’operazione rientra nelle attività di prevenzione e controllo della Questura per il contrasto alla criminalità e la tutela della sicurezza pubblica.