Il presunto killer di Amleto Magellano, ucciso a coltellate a Carrassi, in via Montegrappa, aveva chiesto dei soldi alla vittima, per una ristrutturazione. E’ quanto emergerebbe da fonti investigative, dopo l’arresto di ieri sera dei carabinieri. Già in passato l’arrestato aveva affrontato Magellano, inseguendolo per strada e provando a colpirlo con un martello. Per questo rancore – secondo il pubblico ministero Maria Christina De Tommasi, l’uomo avrebbe colpito fatalmente Magellano.
Fondamentali le testimonianze, tra le quali quella di un minorenne – come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno – che quel pomeriggio, rincasando, aveva assistito alla scena e aveva visto l’uomo vestito di nero, che indossava una felpa col cappuccio, allontanarsi poi senza fretta. «… quando è successo tutto, sono prima rimasto pietrificato e poi sono scappato nel senso opposto da dove sono arrivato e lì ho incrociato i miei amici», le parole dell’adolescente.
L’arrestato si trovava in regime di detenzione domiciliare. Solo il sabato, su concessione del Tribunale si sorveglianza, aveva la possibilità di uscire per due ore. In questo breve lasso di tempo, rientrando a casa, si sarebbe trovato innanzi Amleto Magellano. E lo avrebbe accoltellato. Ora è in carcere. Così disposto dalla pm anche per la sua accertata «indole riottosa e assolutamente inosservante della regola».