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Bari, a Triggiano un bene confiscato alla mafia diventerà un luogo per proteggere i cani

Un canile con la pet therapy

Pubblicato da: redazione | Mar, 27 Gennaio 2026 - 14:49
Rendering canile Triggiano

Si è tenuto oggi, nella sala giunta del Palazzo della Città Metropolitana di Bari, un incontro istituzionale coordinato dal sindaco metropolitano, Vito Leccese, dedicato alla definizione di procedure condivise per la gestione del canile consortile intercomunale, attualmente in fase di completamento nel territorio del Comune di Triggiano.

Un modello innovativo di collaborazione territoriale che vede insieme sette Comuni metropolitani, Triggiano (capofila), Cellamare, Capurso, Casamassima, Noicattaro, Modugno e Valenzano, riuniti in un’associazione di Comuni per la realizzazione e gestione del canile sanitario, presenti all’incontro insieme ai rappresentanti dell’ASL Bari.

La nuova struttura, finanziata attraverso fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per un importo complessivo di oltre 2 milioni e 300 mila euro, sorge su un terreno confiscato alla criminalità organizzata, trasformando un bene sottratto all’illegalità in un’opera di utilità collettiva e di forte valore simbolico per l’intero territorio metropolitano.

La Città Metropolitana di Bari, con la delegata al randagismo e al benessere animale, Daniela Fanelli, ha svolto un ruolo di coordinamento e raccordo tra i Comuni, sia nella fase di individuazione della location, sia nella condivisione e nel supporto della proposta progettuale candidata a finanziamento. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di condividere e stabilire le procedure operative finalizzate a semplificare la gestione della struttura, garantendo efficienza, trasparenza e qualità dei servizi rivolti alla tutela degli animali e alla comunità amministrata.

I sindaci hanno affrontato le principali tematiche relative alla governance della struttura, alla gestione sanitaria e tecnica, agli aspetti logistici e alle future modalità operative. Particolare attenzione è stata riservata alla programmazione di attività finalizzate alla tutela del benessere animale, al contrasto del randagismo e alla promozione di buone pratiche di sensibilizzazione sul tema. Il canile è situato nell’ambito territoriale del Comune di Triggiano, in Contrada Misosta, lungo la Strada Provinciale 144, a poche centinaia di metri dalla SS 100 (svincolo Triggiano–Carbonara).

Il progetto pone al centro il cane e il suo benessere, concependo la struttura come un polo attrattivo intercomunale fondato sul rapporto uomo–cane. L’edificio non sarà soltanto un canile sanitario intercomunale, ma anche un luogo di aggregazione sociale: oltre all’area ricettiva per i cani con ampi box, anche riscaldati, sale operatorie e spazi per la socializzazione e lo sgambamento, sono previsti ambienti dedicati alla pet therapy e percorsi di agility.

All’interno della struttura sarà attivato un centro di ascolto e assistenza per le vittime di maltrattamento, con attività di informazione e sensibilizzazione rivolte a donne e ai loro figli che vivono situazioni di violenza o conflittualità.
«La Città Metropolitana di Bari ha creduto in questo progetto sin dall’inizio, accompagnandolo con un’azione costante di coordinamento e di impulso istituzionale, nella convinzione che la gestione condivisa dei servizi rappresenti una leva strategica per rafforzare la capacità amministrativa dei territori e per questo sono grato alla consigliera delegata Daniela Fanelli – dichiara il sindaco metropolitano Vito Leccese –.

Il canile consortile non è soltanto una risposta concreta al fenomeno del randagismo, ma l’espressione di una visione pubblica che coniuga tutela del benessere animale e coesione sociale. La scelta di restituire alla collettività un bene confiscato alla criminalità organizzata conferisce a questa opera un valore politico e simbolico ancora più forte: dimostra come la collaborazione tra istituzioni possa trasformare luoghi sottratti all’illegalità in presìdi di cura e di inclusione, capaci di generare benefici duraturi per tutto il territorio».

«In sinergia con gli altri sindaci dell’Associazione dei Comuni coinvolti stiamo lavorando al bando per la gestione del canile con criteri chiari e innovativi, in cui le premialità avranno un ruolo centrale –prosegue il sindaco di Triggiano, Giuseppe Toscano –. Saranno valorizzate le proposte capaci di garantire servizi di alta qualità, standard sanitari elevati, professionalità del personale e attenzione al benessere psicofisico degli animali. Il canile sanitario non è solo un luogo di ricovero temporaneo, ma un vero e proprio presidio di salute pubblica veterinaria. L’obiettivo è rendere la struttura pienamente operativa già a partire dal mese di maggio e comunque prima dell’estate, offrendo al territorio un servizio moderno, efficiente e all’altezza delle aspettative della comunità».

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