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Cantiere Brt a Bari, il Comune presenta il piano parcheggi. Ma il comitato non ci sta, scatta la polemica

Presentato lo studio, ma non mancano i timori soprattutto per il Municipio 2

Pubblicato da: redazione | Ven, 30 Gennaio 2026 - 14:40
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È dallo Studio sulla sosta che prende forma il percorso di accompagnamento al Bus Rapid Transit (BRT). Il documento, presentato questa mattina a Palazzo della Città, definisce le linee di intervento per riorganizzare i parcheggi lungo i corridoi del futuro trasporto rapido, con l’obiettivo di contenere le criticità per residenti, pendolari e attività commerciali durante la fase dei lavori e a regime. Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco Vito Leccese, l’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi e il direttore della ripartizione Infrastrutture, Viabilità e Opere Pubbliche Claudio Laricchia. I contenuti tecnici dello studio sono stati illustrati dalle progettiste della società MIC-HUB S.r.l., incaricata dall’amministrazione comunale di analizzare l’offerta di sosta e individuare soluzioni alternative nelle aree interessate dal tracciato BRT. Lo studio analizza un’area di circa 150 metri dall’asse delle strade su cui correrà il BRT per la sosta su strada e fino a 300 metri per le aree di parcheggio, concentrandosi sui quartieri più popolosi e densamente abitati, tra cui Picone, Libertà, Carrassi, Madonnella e Murat. L’obiettivo è garantire una risposta flessibile alla domanda di parcheggi già nella fase di cantierizzazione e nel momento di avvio del servizio.

Secondo i dati illustrati, lungo gli assi del BRT l’offerta attuale conta 23.178 stalli su strada e 11.553 in area. Con la realizzazione delle corsie riservate e delle fermate, la perdita stimata sarebbe di circa 1.950 stalli (-8%). Le misure di mitigazione individuate dallo studio consentirebbero però di recuperare quasi integralmente l’offerta, limitando il saldo finale a circa 263 stalli in meno, pari a una riduzione complessiva dell’1%. Le soluzioni proposte comprendono la riorganizzazione delle sezioni stradali, il recupero di spazi sovradimensionati, l’utilizzo di aree dismesse o sottoutilizzate e l’apertura continuativa di parcheggi oggi soggetti a limitazioni orarie, come quelli della Fiera e del Palaflorio. Previsti anche criteri progettuali per stalli più sicuri e sostenibili, con attenzione a superfici drenanti, aree verdi e sistemi di ombreggiatura.

Nel corso dell’incontro, il sindaco Vito Leccese ha sottolineato come il BRT rappresenti “l’infrastruttura portante di una rete integrata che ridurrà progressivamente l’ingresso delle auto in città”, ricordando che il nuovo sistema potrà trasportare fino a 15,8 milioni di passeggeri all’anno, con una stima di 16mila auto in meno al giorno sulle strade urbane. “La riduzione dei posti auto non può ricadere sulla quotidianità di residenti e commercianti – ha spiegato – per questo abbiamo affidato lo studio a professionisti con il compito di individuare soluzioni realistiche e condivise, in un confronto costante con i cittadini”. L’assessore Scaramuzzi ha evidenziato invece che lo studio sulla sosta è il primo di due documenti programmati: al termine della fase transitoria dei cantieri seguirà uno studio definitivo sui parcheggi a servizio del sistema BRT. “Parliamo di un’opera che cambierà radicalmente la mobilità cittadina – ha detto – e che, una volta a regime, favorirà una progressiva riduzione dell’uso del mezzo privato”. Il documento di programmazione si articola in 17 “stralci” territoriali lungo i percorsi del BRT e utilizza dati comunali aggiornati, open source e rilievi sul campo per mappare domanda e offerta di sosta. L’approccio prevede interventi rapidi e reversibili su strada, affiancati dal recupero di aree a parcheggio esistenti o riconvertibili, in modo da garantire equilibrio tra perdita e nuova disponibilità di stalli. L’amministrazione ha annunciato che il lavoro proseguirà anche su aree oggi non nella disponibilità comunale e con la valutazione di nuove zone a sosta regolamentata, mentre prosegue il confronto con comitati e cittadini dei quartieri interessati dal tracciato del BRT.

Non si placano però i timori da parte del comitato secondo il quale l’impatto di queste scelte potrebbe gravare sulla vita quotidiana di residenti e commercianti. Lo hanno dichiarato gli stessi in un post a margine dell’incontro. “Nonostante gli sforzi della pubblica amministrazione persistono forti perplessità per il Municipio 2 – evidenziano – nella giornata odierna si è svolta la presentazione del piano sosta, predisposto per contenere le criticità legate alla perdita di posti auto conseguente all’installazione dell’impianto BRT. Ringraziamo la Pubblica Amministrazione che, anche a seguito delle sollecitazioni del Comitato, ha affidato uno studio dedicato alla sosta e al piano parcheggi. A livello cittadino emerge un miglioramento complessivo, con una riduzione della perdita di posti auto dall’8% a circa l’1%. Durante la fase di cantierizzazione è stata garantita la sosta; al termine dei lavori, che avverranno per isolati, sarà consentita temporaneamente la sosta sulle corsie BRT già installate ma non ancora attive.
Permangono tuttavia importanti criticità a livello locale. In particolare, nel territorio del Municipio 2, nonostante le misure di razionamento illustrate, al momento si registra una perdita stimata di circa 589 posti auto, un dato che desta forte preoccupazione per le ricadute sulla vivibilità del quartiere”, proseguono evidenziando che si tratta di preoccupazioni confermate anche dalle dichiarazioni dell’ingegnere Laricchia, che ha sottolineato come nel Municipio 2 “siano limitate le aree dismesse e le possibilità di esproprio”, rendendo complessa l’individuazione di nuovi spazi destinati alla sosta, oltre quelli mostrati oggi. “Il Comitato – dichiarano infine – esprime quindi una preoccupazione concreta per l’impatto che questa situazione potrebbe avere sulla vita quotidiana dei residenti e sulle attività commerciali, già messe alla prova da difficoltà di accessibilità e carenza di parcheggi. Restiamo in attesa di poter visionare lo studio completo, con l’obiettivo di analizzarlo attentamente e contribuire in modo costruttivo all’individuazione di soluzioni che rendano il sistema BRT più sostenibile e meno impattante per il territorio del Municipio 2”, concludono.

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