Si terrà domani, venerdì 20 febbraio, alle ore 15.30, il presidio davanti al CPR di Bari-Palese per chiedere “verità e giustizia per Simo Said” e per tutte le persone morte nei Centri di permanenza per il rimpatrio. La mobilitazione è promossa da associazioni, sindacati e realtà del territorio che denunciano le condizioni all’interno delle strutture di trattenimento amministrativo.
Simo Said, 25 anni, è morto l’11 febbraio scorso nel CPR di Bari. Non si tratta del primo decesso nella struttura del capoluogo pugliese. Negli anni, ricordano i promotori, diverse sono state le morti nei CPR italiani, tra cui quella di Moussa Mamadou Balde, deceduto nel centro di Torino nel maggio 2021, per la quale nei giorni scorsi è stata emessa una condanna. Nel documento diffuso alla vigilia della manifestazione, le associazioni scrivono: “Simo Said aveva 25 anni. È morto l’11 febbraio, a Bari, nel CPR di Bari. Said non è il primo morto di CPR a Bari. Da anni, tante sono le morti nei CPR in Italia, in custodia dello Stato”. E ancora: “Simo Said è entrato vivo ed è uscito morto”.
Gli organizzatori pongono una serie di interrogativi sulle circostanze del decesso: “Cosa è successo? Era presente un medico? Quali figure professionali erano presenti in quel momento? Il malore è stato accertato subito? È stato immediatamente prestato soccorso e nella maniera più adeguata? Gli erano stati somministrati dei farmaci? Aveva una vulnerabilità non considerata?”. Nel testo si denuncia una situazione definita sistematica. “Ricorrono i gesti di autolesionismo, i tentativi di suicidio, l’isolamento forzato, la somministrazione massiccia di psicofarmaci, violenze e difficoltà di accesso a cure adeguate”. Le associazioni ricordano inoltre che “le condizioni nel CPR di Bari-Palese così come le proteste delle persone trattenute non sono una novità” e richiamano i monitoraggi effettuati negli ultimi anni. Il presidio di domani si inserisce in una mobilitazione più ampia. “I CPR devono essere chiusi”, si legge ancora nel documento. “Vogliamo che venga accertata la verità e le responsabilità per la morte di Simo Said e tutte le altre morti di CPR. Vogliamo verità e giustizia”. L’appuntamento è fissato per le 15.30 davanti al centro di Palese. Tra le realtà aderenti figurano associazioni del terzo settore, sindacati e movimenti locali.
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