È stato identificato e rintracciato il conducente del monopattino che mercoledì pomeriggio aveva investito una donna di 77 anni in via Francesco Crispi a Bari. Per la signora investita una prognosi per gravi lesioni, ma con la previsione di una lunga terapia riabilitativa.
L’indagine della Polizia Locale per la ricostruzione della dinamica e l’individuazione del soggetto alla guida del monopattino che dopo l’impatto con la vittima era perfino caduto anche lui sulla carreggiata, ma rialzatosi si era dileguato, è stata consequenziale, puntuale e immediata. Grazie alle testimonianze raccolte sul posto, le immagini delle telecamere della videosorveglianza di zona, gli Operatori della Locale, erano già riusciti poco dopo a recuperare il monopattino coinvolto nel sinistro, e alcune precise indicazioni sul probabile conducente, che ieri stesso è stato rintracciato e sottoposto a fermo di polizia per l’identificazione e la contestazione delle ipotesi di reato configurabili.
L’uomo, un 27enne straniero, con permesso di soggiorno in attesa di rinnovo, con precedenti penali, ha ammesso fatti e circostanze; l’ipotesi di reato è la fuga ed omissione di soccorso dopo l’incidente stradale verificatosi, oltre alla denuncia per lesioni ove la donna investita intenda sporgere querela per i danni fisici subiti. Caparbietà e professionalità degli agenti della Polizia locale hanno permesso di individuare subito l’autore del fatto-reato accertato che accende un faro su uno dei reati più censurabili del codice della strada. Fuggire dopo essere stati coinvolti o essere parte in un sinistro stradale (ma anche se solo parti passive nell’evento), denota scarso rispetto dell’altro e molto spesso, il mancato immediato soccorso – che consiste anche nell’ allertare subito i servizi sanitari o le Forze di Polizia – può causare seri danni o perfino la morte delle vittime negli incidenti stradali. Al vaglio dell’autorità giudiziaria, naturalmente, nel giusto contraddittorio con la difesa tecnica garantita all’indagato, tutta l’attività di indagine svolta per le valutazioni del magistrato inquirente.