GIOVEDì, 26 FEBBRAIO 2026
87,540 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
87,540 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Colombo: “Al Bari dei De Laurentiis manca progettualità: serve una nuova proprietà”

Il 'doppio ex' ha raccontato le sue avventure nel Bari e nella Sampdoria e analizzato il momento dei biancorossi

Pubblicato da: Nicola Lucarelli | Gio, 26 Febbraio 2026 - 15:48
Corrado Colombo

Il pareggio ottenuto all’Euganeo di Padova ha trasmesso maggiore fiducia al Bari di Moreno Longo in vista dei prossimi e delicati impegni di campionato. Nell’anticipo del venerdì, la truppa biancorossa farà visita alla Sampdoria, anch’essa invischiata nei bassifondi della classifica. Per trattare i vari temi di questa gara, analizzare il difficile momento dei galletti e fare un piacevole tuffo nel passato biancorosso, abbiamo interpellato un doppio ex di Bari e Catanzaro, Corrado Colombo, che si è concesso a un’intervista esclusiva ai microfoni di Borderline24.com.

Corrado Colombo, quest’anno il Bari è in lotta per la salvezza. Quali qualità non possono mancare in una squadra per raggiungere questo traguardo?
«Sicuramente la cosa che non può mancare è il gruppo. Perché solo con la forza del gruppo puoi ottenere la salvezza. Mi è capitato due o tre volte di lottare per la salvezza, facendo anche i playout e vincendoli, ma perché c’era una forza e un’unità di gruppo che faceva la differenza».

Lei ha un legame molto forte con la piazza di Bari. Cosa prova nel vedere la squadra nei bassifondi del campionato cadetto?
«È una tristezza. Pensare all’amore che possono trasmettere i tifosi di una piazza così importante e vedere la squadra in fondo alla classifica con poca progettualità, fa veramente male».

Quella del Bari, sembra quasi una maledizione. Negli ultimi anni è accaduto di tutto tra retrocessioni, calcio scommesse e fallimenti…

«Quanto è successo a Bari, non si è visto da altre parti. Ma è anche vero che tante società hanno problemi e falliscono: due anni fa ero a Pistoia e arrestarono il presidente con conseguente fallimento della società. Purtroppo, se non hai una proprietà che tiene al territorio e con una vera progettualità, sei sempre a rischio. Molti parlano di progetti, ma poi durano pochi mesi e salta tutto. Tornando al Bari, la speranza è che possa arrivare una proprietà importante, perché la città e la tifoseria lo meritano».

Con l’avvento dei De Laurentiis si auspicava un cambio di rotta, ma purtroppo così non è stato, con il Bari relegato a succursale del Napoli…
«Purtroppo i fatti parlano chiaro: Bari è considerata la seconda squadra. Magari, all’inizio hanno fatto anche bene, però ad oggi, il loro progetto si è dimostrato fallimentare, perchè manca la voglia di investire e creare qualcosa di solido e duraturo».

Unica soluzione la cessione del club. Ma i tifosi del Bari, da sempre si chiedono: perchè una piazza come la nostra non viene mai presa in considerazione da investitori seri?
«È una domanda da un milione di dollari. Non è facile rispondere. Non so spiegarmelo, magari qualche trattativa c’è stata. Ora vanno di moda questi fondi stranieri: non è più il calcio di una volta, dove il presidente lo vedevi spesso al campo di allenamento ed era coinvolto personalmente. Questa storia dei fondi stranieri mi lascia un po’ perplesso».

Ma ora c’è da pensare al campo: venerdì c’è lo scontro salvezza con la Sampdoria. Che effetto le fa vedere questi due club lottare per la sopravvivenza nel torneo cadetto?
«Si ritorna al discorso di prima: anche a Genova c’è un fondo di investimento, ma nelle società devono esserci uomini di calcio, professionisti con esperienza che sappiano costruire una squadra e scegliere le persone giuste per ottenere risultati. Oggi purtroppo non è stato così né a Bari né a Genova».

Con la Samp ha collezionato 41 presenze e segnato 3 reti. Cos’ha di speciale la maglia blucerchiata?

«La maglia più bella del mondo, sono sincero. Giocare a Genova non è facile, ma è entusiasmante. Scendere in campo a Marassi con quella gradinata dietro la porta è veramente emozionante».

Non meno emozioni le ha trasmesso la casacca biancorossa…

«Anche se è stato solo un anno, la mia stagione è stata un po’ particolare, però l’affetto e l’amore che mi hanno trasmesso la città e i tifosi li porto sempre con me. È stato veramente bello giocare al San Nicola e vincere il campionato a Bari. Ne parlai con mia moglie e le dissi che non eravamo mai andati a giocare così lontano. Poi mi chiamò Conte, che era un allenatore emergente e decisi di provare. E, come dice il film “Benvenuti al Sud”, si piange due volte: quando si arriva e quando si va via».

E oggi di cosa si occupa Corrado Colombo? 
«Lavoro nel settore giovanile della Pistoiese, mi occupo del reparto offensivo della Juniores, dell’Under 18 e dell’Under 17. Vivendo a Pistoia e avendo chiuso la carriera qui da capitano, sono rimasto legato alla città. Ma lavoro anche per una nota marca di abbigliamento sportivo, occupandomi di sponsorizzazioni tecniche».

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Asili nido a Bari: 780mila euro...

Su proposta dell’assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola, la giunta ha approvato...
- 26 Febbraio 2026

Urbanistica, a Bari arrivano le nuove...

Su proposta dell’assessora alla rigenerazione urbana e sociale Giovanna Iacovone, nei...
- 26 Febbraio 2026

Bari, nuovo parcheggio green a Sant’Anna:...

Hanno preso il via questa mattina le operazioni di piantumazione dei...
- 26 Febbraio 2026

Bari, abbonamenti Amtab a 20 euro:...

Su proposta dell’assessore alla Cura del territorio e Mobilità sostenibile Domenico...
- 26 Febbraio 2026