Dal giugno 2016, il poliambulatorio della Asl Bari in via Crisanzio è chiuso per presunti “adeguamenti di messa a norma”. Il movimento politico “Riprendiamoci il Futuro” annuncia una mobilitazione di massa per restituire il diritto alla salute a oltre 60.000 residenti.
Per decenni, il presidio di via Crisanzio è stato il polmone sanitario del Libertà, garantendo specialistiche vitali: dalla cardiologia all’oculistica, dal centro prelievi all’assistenza domiciliare (ADI). Servizi oggi dispersi o dirottati altrove, con enormi disagi per gli anziani e le fasce deboli del quartiere. Il movimento non usa mezzi termini e punta il dito contro la Regione Puglia e i vertici della sanità locale.
“Sono passati quasi dieci anni di silenzi, rinvii e promesse mancante – dichiarano i rappresentanti di Riprendiamoci il Futuro – Chiediamo al presidente della Regione, all’assessore alla sanità, al direttore generale della Asl e al sindaco di assumersi pubblicamente la responsabilità di una situazione inaccettabile”.
Le domande poste alle istituzioni sono numerose: “Perché la struttura è ancora chiusa? Dove sono finiti i fondi destinati all’adeguamento? Quali sono i tempi certi per la riapertura? La salute dei cittadini non è un dettaglio burocratico da rimandare all’infinito”.
La protesta non si fermerà alle parole. Il movimento ha già annunciato l’organizzazione di un corteo di protesta che attraverserà le vie del quartiere per chiedere risposte immediate. “La pazienza è finita” – concludono dal movimento –. “Il quartiere merita rispetto e noi non accetteremo più promesse generiche”.