Due anni di controlli serrati, campionamenti, estirpazioni e verifiche sul campo. Oggi, nell’area agricola di Triggiano, si è fatto il punto su un fronte delicato e strategico: quello del contenimento della Xylella fastidiosa.
Il sopralluogo istituzionale si è svolto nella zona interessata dalle attività di contrasto al batterio che negli ultimi anni ha messo in ginocchio interi territori. Secondo quanto comunicato dalla Regione Puglia, i dati raccolti in questo arco di tempo “confermano un risultato importante: non si registra espansione del focolaio”.
Un passaggio che, pur nella prudenza, segna una tappa significativa. L’attività di monitoraggio ha riguardato oltre 50mila campioni analizzati e più di 30 ettari di viti estirpate, un lavoro capillare che ha richiesto coordinamento tra uffici regionali, osservatorio fitosanitario, Arif e amministrazione comunale.
Al sopralluogo erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli, il sindaco Pino Toscano, il dirigente dell’Osservatorio fitosanitario Salvatore Infantino e Michele Tenore dell’Arif. Una presenza corale per ribadire che la battaglia contro il batterio non si gioca su un solo livello istituzionale.
“Questo è un risultato che ci incoraggia e dimostra che il presidio costante del territorio funziona – dichiara l’assessore Paolicelli – : a Triggiano, dopo due anni di azioni puntuali, non c’è espansione. Ma non possiamo abbassare la guardia. Adesso dobbiamo completare il lavoro intervenendo sugli incubatori abbandonati, come i mandorleti non produttivi lasciati senza gestione”.
Il messaggio è chiaro: il dato positivo non autorizza rilassamenti. L’attenzione si sposta ora su quelle aree lasciate a sé stesse che possono diventare terreno fertile per nuove criticità.
Paolicelli ha inoltre rimarcato un altro aspetto cruciale, quello della collaborazione con il mondo agricolo: “Senza il loro impegno, la loro tempestività e la cura costante delle campagne, nessuna strategia può essere davvero efficace. La tenuta di un territorio si costruisce insieme: istituzioni, amministrazioni comunali e imprese agricole devono muoversi nella stessa direzione”.