MARTEDì, 14 APRILE 2026
88,673 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
88,673 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Mercato immobiliare, l’Italia vola ma Bari frena: compravendite in calo nel terzo trimestre

Il paradosso barese: meno vendite, prezzi record

Pubblicato da: redazione | Ven, 27 Febbraio 2026 - 15:00
bari pano1

Il mattone italiano corre veloce, trainato dal calo dei tassi d’interesse, ma a Bari il motore sembra perdere qualche colpo. Secondo l’ultima analisi dell’Ufficio Studi Tecnocasa sui dati dell’Agenzia delle Entrate, il mercato immobiliare nazionale chiude i primi nove mesi del 2025 con un +9,2%. Eppure, nel capoluogo pugliese, il dato del terzo trimestre accende una spia rossa: Bari segna un brusco -8,9%.

Mentre città come Milano (+11,8%) e Verona (+11,2%) festeggiano una ripresa a doppia cifra tra luglio e settembre, Bari si ferma. Un dato che appare in netta controtendenza rispetto all’attrattività della città, che recentemente ha scalato le classifiche nazionali per appeal immobiliare.
Perché si vende meno se la domanda c’è? Gli esperti del settore puntano il dito su due fattori: la prima causa è l’erosione dell’offerta: Molte case di qualità sono state assorbite dal mercato delle locazioni turistiche (B&B e case vacanza). E poi prezzi in salita: nonostante il calo delle vendite, i prezzi a Bari non scendono, anzi restano stabili o in leggera crescita, rendendo difficile l’incontro tra domanda e offerta.

La spinta dei mutui: il 47% degli acquisti è a debito A dare ossigeno al mercato è il ribasso dei tassi BCE. A livello nazionale, le compravendite finanziate da mutuo sono salite al 47,0% del totale (contro il 44,1% dello scorso anno). Un segnale chiaro: le famiglie baresi stanno tornando in banca per chiedere finanziamenti, approfittando di condizioni più vantaggiose rispetto al biennio nero del 2023-2024.

Se Bari frena nel terzo trimestre, il bilancio dei primi nove mesi dell’anno vede Verona (+12,9%) e Torino (+10,0%) come regine indiscusse della crescita. L’unica grande città a chiudere il periodo gennaio-settembre in negativo è Firenze (-2,2%). Nonostante le oscillazioni locali, la previsione finale del Gruppo Tecnocasa resta ottimista: l’Italia si avvia a chiudere il 2025 con circa 780 mila abitazioni scambiate, confermando che la casa resta l’investimento preferito degli italiani.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Bari, consumi ancora deboli: “Senza ripresa...

Consumi ancora in affanno e timori per l’economia locale. È l’allarme...
- 14 Aprile 2026

Pieno di benzina amaro per i...

Si ferma la corsa al ribasso dei prezzi dei carburanti in...
- 14 Aprile 2026

Diritto alla salute per i clochard:...

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha commentato la notizia dell’adozione...
- 14 Aprile 2026

Dallo Scacchi di Bari al titolo...

Non servono calcolatrici quando in campo scende Samuel Stripoli. Il giovane...
- 14 Aprile 2026