Un sottopasso che ogni giorno viene attraversato da centinaia di persone, studenti, lavoratori, pendolari. Un collegamento strategico tra il quartiere Libertà e Poggiofranco che dovrebbe rappresentare un punto di passaggio sicuro e decoroso. E invece, secondo la denuncia social del consigliere comunale Luca Bratta, oggi il Sottopasso Giuseppe Filippo racconta tutt’altra storia.
Nel 2020 si parlava di riqualificazione. Oggi, scrive Bratta, la realtà è ben diversa. Salendo le scalinate tra via Capruzzi e via Cifarelli, lo scenario sarebbe quello del degrado: siringhe abbandonate, materassi lasciati lungo i muri, carrelli della spesa accatastati e rifiuti ovunque. “Una cloaca a cielo aperto”, la definisce il consigliere, sottolineando come tutto questo si trovi a pochi passi dal centro, in una città che punta sull’immagine turistica e sulla modernità.
Non si tratterebbe, secondo Bratta, di episodi isolati o di incuria temporanea. Il post parla di “anni di assenza, di silenzi, di promesse dimenticate”, puntando il dito contro quella che viene percepita come una mancanza di interventi strutturali e continui nel tempo.
Il sottopasso è un punto nevralgico, un collegamento quotidiano che non può permettersi di diventare terra di nessuno. La presenza di rifiuti e oggetti abbandonati non è solo una questione estetica, ma riguarda sicurezza e vivibilità. “Chi deve garantire sicurezza e decoro dov’è?”, si chiede Bratta, rilanciando una domanda che chiama in causa le responsabilità istituzionali.
Il consigliere conclude con un appello netto: “Non possiamo più normalizzare tutto questo. Non possiamo più abbassare la testa. Il degrado cresce nel silenzio.” Parole che riaccendono l’attenzione su un’area centrale e frequentata, riportando al centro del dibattito pubblico il tema della manutenzione urbana e della qualità degli spazi condivisi.