Dal 3 novembre sul Ponte Garibaldi si circola a una sola corsia per evitare impropri sovraccarichi funzionali. Dopo due mesi e mezzo dal crollo di alcuni calcinacci, il Comune ha avviato un’indagine sulla sicurezza statica del ponte e ha interdetto il transito sul ponte per tutti i veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate, compresi i bus.
Dal 3 novembre cinque linee hanno smesso di attraversare il quartiere Madonnella. Tale situazione sta causando significative criticità per lavoratori, studenti, personale scolastico, persone anziane e cittadini/e con difficoltà motorie, senza trascurare gli impatti sulle attività commerciali del quartiere, che hanno subito una sensibile riduzione dell’utenza a seguito della soppressione delle fermate Amtab in buona parte del quartiere. E’ quindi partita una raccolta firme.
“Quattro mesi senza collegamenti verso il Polivalente, la Stazione Centrale e la zona industriale, con l’aggravante che il servizio Park and Ride la domenica viene disattivato – scrivono i portavoce della raccolta firme – Ad oggi non sappiamo quando verranno ripristinate le linee Amtab. Non è stato attivato alcun servizio sostitutivo. Non sono state valutate soluzioni alternative, come l’impiego di bus a capienza ridotta, proposta avanzata pubblicamente dai cittadini. Il diritto alla mobilità non può essere ostaggio dell’attesa”.
Sulla questione è intervenuto anche il consigliere comunale del Pd, Antonio Bozzo, presidente della commissione consiliare comunale Viabilità. “È istituzionalmente inaccettabile che Amtab in 4 mesi non si sia posto il problema di aver isolato un intero quartiere non prevedendo mezzi più piccoli con la capienza consentita a passare sul ponte per le linee che attraversano Madonnella – commenta Bozzo – I cittadini sono esasperati ed hanno ragione. Madonnella è un quartiere con tantissimi anziani molti dei quali fruitori del servizio del trasporto pubblico locale e ormai sono isolati ed emarginati in casa. Ovviamente in questi quattro mesi ad Amtab del disagio di un quartiere intero e di tutti i suoi fruitori (si pensi ai tanti studenti dei quattro istituti superiori presenti nel quartiere) non è importato nulla.
I bus che non passano più da corso Sonnino stanno creando anche un grosso danno economico alle attività commerciali del quartiere. Di tutta questa inerzia è colpevole Amtab nonostante l’enorme stanziamento di denaro pubblico che ogni anno dal Comune viene versato all’ azienda di trasporto pubblico. Un’azienda che sta perdendo la sua Mission di servizio alla città, dimenticare e ignorare l’aver isolato un intero quartiere di 20mila abitanti è emblematico. Ora basta e i cittadini di Madonnella sanno che troveranno sempre dalla loro parte me e tutto il centro sinistra, in primis il sindaco Leccese che si sta adoperando per la risoluzione del problema”.