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Bari, si inaugura l’anno accademico dell’Uniba. Bellotti: “Giornata di festa cade in una giornata di guerra”

La cerimonia oggi nel teatro Piccinni. Leccese: "L'Università deve puntare ad aprirsi alla città"

Pubblicato da: redazione | Lun, 2 Marzo 2026 - 11:21
inaugurazione anno accademico uniba

L’inno nazionale di Mameli, poi l’inno alla Gioia e infine un brano di Quincy Jones, interpretati da un’orchestra il cui componente più giovane ha solo otto anni. Così, nel teatro Piccinni di Bari, l’inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026 dell’università Aldo Moro, la prima del rettore Roberto Bellotti. Il tema scelto quest’anno è ‘Università trasformativa. Orizzonti, conoscenza, futuro’. Partecipano il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, al quale sono affidati i saluti di apertura, e il sindaco, Vito Leccese. Previste, in conclusione, le lectiones magistrales della ricercatrice del dipartimento interuniversitario di Fisica, Giuliana Galati, e della vice segretaria generale dell’Ocse, Fabrizia Lapecorella.

“E’ una giornata di festa in cui proviamo a tracciare un po’ di traiettorie per il futuro di Uniba e anche della regione. E’ una giornata di festa che cade invece in una giornata di guerra, quindi siamo davvero tutti preoccupati come comunita’ universitaria. Cercheremo quindi di declinare questa giornata anche con sobrieta’ per rispetto a quello che sta succedendo nel mondo”. Lo ha detto Roberto Bellotti, rettore dell’Universita’ di Bari, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico. Quanto alle conseguenze del contesto internazionale sugli studenti ha aggiunto: “Speriamo di attrarne tanti, sia da altre regioni italiane sia dall’estero. Questa e’ la scommessa che stiamo provando a giocare. Qui abbiamo gia’ studentesse e studenti che provengono dalla Striscia di Gaza, dall’Iran, laureande e laureandi e anche dottorande e dottorandi, quindi gia’ in fase abbastanza avanzata della carriera di ricerca. Naturalmente questi scenari di grande evoluzione geopolitica mischiano molto le carte anche nell’alta formazione”.

 “L’università deve puntare ad aprirsi alla città, così come auspichiamo e così come abbiamo definito anche in un ultimo incontro con il rettore Bellotti, affinché Bari possa diventare una vera città universitaria e della conoscenza”. Lo ha detto il sindaco di Bari, Vito Leccese, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026 dell’università Aldo Moro. Leccese ha aggiunto che “stiamo lavorando su alcune ipotesi di lavoro molto interessanti in cui l’università può svolgere un ruolo importantissimo anche ai fini della ricucitura di parti di città”. Quanto alla fuga dei cervelli dalla Puglia, Leccese ha spiegato che “la Regione ha avviato un processo di accompagnamento al rientro dei cervelli, da questo punto di vista alcuni segnali di controtendenza rispetto al passato li stiamo registrando, oggi Bari è una città fortemente attrattiva anche sul piano degli investimenti economici e quindi offre maggiori opportunità di lavoro per coloro che si sono formati all’interno delle nostre università”. Quanto ai servizi per gli studenti, “le politiche messe in atto dalla Regione in termini di politiche di diritto allo studio stanno incominciando a produrre degli effetti positivi sul territorio – ha aggiunto -. Oltre allo studentato del vecchio istituto nautico, tra un po’ si inizierà a lavorare sulla ristrutturazione della caserma Magrone che diventerà il più grande campus universitario del Mezzogiorno d’Italia e c’è l’ipotesi di utilizzare parte dell’ex ospedale militare Bonomo come studentato e come luogo di socialità e di aggregazione “.

“Le università rappresentano per la nostra regione un ponte tra il locale e una visione globale, è un ponte tra ricerca e innovazione. Credo sia importante per la Puglia sostenere le università investendo sul diritto allo studio, sulla ricerca e sull’innovazione, non soltanto dal punto di vista economico, ma come scelta di crescita per il futuro. Qualche giorno fa a Roma, insieme alla delegazione di Gravina in Puglia per la Capitale italiana della cultura, abbiamo parlato di ‘tornanza’, è un neologismo che si riferisce alla possibilità di tornare nel luogo d’origine portando le esperienze che si sono acquisite altrove, credo che la ‘tornanza’ non debba essere considerata solo un ritorno alle proprie radici, ma anche un investimento sul futuro di chi sceglie di tornare sul futuro della comunità pugliese”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026 dell’università Aldo Moro di BARI. “Investire nello studio e nella conoscenza – ha aggiunto – significa investire nel proprio futuro e credo sia una scelta politica e una scelta di cittadinanza. In un mondo di transizioni dal punto di vista tecnologico, di sfide ambientali, di tensione dal punto di vista sociale e geopolitico, ogni giorno veniamo chiamati a interpretare questi nuovi segni e non lo si può fare in maniera sommaria o con gli slogan, abbiamo bisogno di approfondire e di ragionare”.

 

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