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Fascicolo sanitario elettronico, Puglia in ritardo: “Oltre 20 milioni del Pnrr ancora da spendere”

La denuncia del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Spina

Pubblicato da: redazione | Mar, 17 Marzo 2026 - 09:10
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La Regione Puglia è in ritardo sull’attuazione del Fascicolo sanitario elettronico e rischia di compromettere una delle principali leve di modernizzazione del sistema sanitario. A denunciarlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Spina, che punta il dito contro lo stato di avanzamento del progetto e la gestione delle risorse.

Il tema è emerso nel corso dell’audizione in Commissione Sanità della dirigente del Servizio Sistemi Informatici e Tecnologici, Concetta Ladalardo. Dalle sue dichiarazioni, secondo Spina, sarebbe emersa una criticità significativa: l’assenza di una pianificazione strutturata per la formazione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, figure chiave per il funzionamento del Fascicolo sanitario elettronico.

Al momento, la formazione sarebbe stata demandata alle singole ASL, che a loro volta si sono rivolte alle associazioni di categoria. Tuttavia, non esisterebbe ancora un calendario definito né certezze sull’avvio dei percorsi formativi. Una situazione che rischia di rallentare ulteriormente l’operatività del sistema, considerando che proprio i medici di base sono chiamati a compilare il profilo sanitario sintetico dei pazienti, elemento centrale del fascicolo. Un carico di lavoro che, in assenza di organizzazione e supporto, potrebbe tradursi in tempi lunghi per la piena attuazione.

Sul fronte economico, la Regione ha a disposizione circa 47,5 milioni di euro per lo sviluppo del Fascicolo sanitario elettronico. Di questi, però, risultano fatturati solo 8 milioni e impegnati ulteriori 15 milioni. Restano quindi oltre 20 milioni di euro ancora da spendere, destinati soprattutto al rafforzamento delle competenze digitali e all’adeguamento tecnologico. Si tratta di fondi legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), con scadenze precise fissate a giugno 2026. Il rischio, evidenziato, è quello di non riuscire a utilizzare interamente le risorse disponibili senza un’accelerazione immediata nella spesa e nell’attuazione dei progetti.

Tra le criticità segnalate anche la mancanza di una campagna informativa rivolta ai cittadini, necessaria per favorire la conoscenza e l’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico. Secondo quanto riferito in Commissione, potrebbero essere utilizzati i materiali del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, ma al momento non risulterebbero iniziative concrete in tal senso. Resta infine un interrogativo centrale: il Fascicolo sanitario elettronico in Puglia è oggi pienamente funzionante o presenta ancora criticità strutturali? È da questa risposta, secondo Spina, “che dovrebbe partire un cambio di passo nella gestione del progetto”.

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