I lavori per portare il Bus Rapid Transit in città stanno entrando in una fase decisiva. In via Omodeo, infatti, le squadre sono al lavoro per completare l’intervento che renderà il percorso della linea Verde sicuro e riconoscibile: dopo aver rimosso l’asfalto esistente, è stata posata una guaina rinforzante elettrosaldata, seguita dallo strato di binder e dalla colorazione rossa che caratterizzerà l’intera tratta del BRT. A breve toccherà alla segnaletica orizzontale e verticale, per completare la trasformazione della strada in un vero corridoio dedicato al trasporto rapido di massa.
La linea Verde, la più lunga tra le quattro previste dal progetto (Verde, Blu, Lilla e Rossa), si estende per oltre 10 chilometri con 35 fermate, collegando punti nevralgici della città come il Campus universitario, il Parco Due Giugno e i parcheggi di interscambio. “Attraversa aree strategiche della città e attrattori importanti, garantendo collegamenti veloci e accessibili”, spiegano gli addetti ai lavori, sottolineando l’importanza di completare il tracciato nel rispetto dei tempi previsti dal PNRR e dei finanziamenti europei “Next Generation”.
Oltre a via Omodeo, i cantieri della linea Verde sono attivi anche al capolinea di via Aquilino e nella stazione di ricarica di via Caldarola, dove le lavorazioni stradali sono quasi ultimate. Interventi precedenti, come quelli sul ponte Padre Pio sempre in via Omodeo, sono stati concentrati soprattutto nelle ore notturne per limitare i disagi al traffico. Attualmente, le squadre sono impegnate anche sulla complanare di viale Einaudi, cercando di avanzare il più possibile senza rallentamenti.
Per consentire lo svolgimento dei lavori, fino al 30 aprile 2026 è in vigore un’ordinanza che prevede il restringimento della carreggiata e il divieto di sosta su via Omodeo, tra via Amendola e via Fanelli, su entrambe le corsie. “Da questi obblighi sono esclusi i veicoli al servizio dell’impresa esecutrice dei lavori e subappaltatrici, quelli delle Forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, delle ambulanze, dei soccorsi pubblici e d’emergenza, oltre ai veicoli diretti agli accessi carrabili privati e a persone con limitate capacità motorie”, precisano dal Comune.
Il progetto del BRT non riguarda solo l’aspetto tecnologico o infrastrutturale: l’obiettivo è trasformare la mobilità urbana, creando un servizio rapido, sicuro e riconoscibile, capace di ridurre traffico e tempi di spostamento, e di diventare una vera alternativa al trasporto tradizionale in città.