Una lunga attesa sta per volgere al termine per i tassisti cittadini. Dopo settimane di confronti, sollecitazioni e richieste ufficiali, l’Unione Sindacale di Base (USB) Taxi ha ottenuto un chiarimento fondamentale dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) sull’accesso dei taxi nelle nuove corsie riservate al Bus Rapid Transit (BRT).
Il problema era chiaro: il Comune di Bari aveva finora sostenuto che i taxi non potessero transitare nelle corsie dedicate al BRT, con il rischio di escludere un servizio pubblico essenziale dalla rete veloce. USB-Taxi ha deciso di rivolgersi direttamente al Ministero per sciogliere ogni dubbio normativo. La risposta è stata netta: “Non sussistono elementi ostativi di natura normativa che impediscano la condivisione delle corsie BRT con i veicoli del servizio pubblico di piazza (Taxi).”
Il Ministero ha sottolineato che la competenza decisionale resta degli Enti Locali, ma ha chiarito che nulla vieta soluzioni inclusive che consentano ai taxi di circolare insieme agli altri veicoli autorizzati. Trieste, citata come esempio, conferma che questa convivenza è non solo possibile, ma addirittura utile per fluidificare il traffico e migliorare la qualità del servizio per cittadini e utenti.
I delegati sindacali Filippo Romano e Vittorio Pantaleo hanno spiegato: “Abbiamo fatto il nostro lavoro, e con la collaborazione della struttura nazionale, abbiamo portato sul tavolo del Sindaco e dell’Assessore alla Mobilità la prova che il cambiamento è possibile. Escludere i Taxi dalle corsie BRT significa penalizzare l’utenza e congestionare inutilmente il traffico cittadino. Il lavoro del Sindacato, quando è sostenuto dai lavoratori, produce fatti concreti. In una realtà complessa come quella di Bari, c’è bisogno di collaborazione e pianificazione affinché prevalga l’efficienza, evitando di restare bloccati nei vicoli ciechi della burocrazia.”
USB-Taxi ha già trasmesso tutta la documentazione a Sindaco e Assessore, chiedendo un provvedimento ufficiale che consenta ai taxi di accedere alle corsie BRT. L’obiettivo è mettere fine all’incertezza, garantire serenità operativa ai tassisti e offrire un servizio più efficiente ai cittadini. I sindacalisti avvertono chiaramente: se il Comune non seguirà le indicazioni ministeriali, lo sciopero è pronto.