Negli ultimi anni il tema della giustizia minorile in Italia ha registrato una crescita preoccupante, coinvolgendo centinaia di giovani e mettendo in discussione l’efficacia dei sistemi di prevenzione e reinserimento. Nel 2025, i giovani reclusi nei 17 Istituti Penali per Minorenni (IPM) erano circa 600, in aumento rispetto ai 532 dell’anno precedente, con una tendenza che, secondo le proiezioni, non sembra destinata a fermarsi nel 2026. Più della metà di questi ragazzi è di nazionalità straniera e molti hanno ormai superato la maggiore età mentre erano ancora in carcere. Gli under 18 costituiscono il 62% della popolazione totale degli IPM, mentre la restante parte ha tra i 18 e i 25 anni. Considerando tutte le misure della giustizia minorile, tra collocamenti in comunità e misure alternative alla detenzione, nei primi nove mesi del 2025 il numero totale di giovani sottoposti a provvedimenti restrittivi ha raggiunto quota 4.747. L’81,4% dei minorenni detenuti si trova in custodia cautelare, in attesa di una sentenza.
Anche in Puglia la situazione è preoccupante. I dati più recenti della Procura presso il Tribunale dei Minorenni di Bari evidenziano un aumento del 42,6% dei reati commessi dai minori nelle province di Bari, Bat e Foggia, con i delitti passati da 594 a 847 nell’ultimo anno monitorato. “I numeri, che pure appaiono inquietanti, raccontano soltanto in parte un problema che investe e interroga tutta la società italiana”, sottolineano gli esperti.
Nella sola città di Bari, i dati confermano la tendenza all’aumento della devianza giovanile. Nel primo semestre del 2025 sono stati segnalati 3 minorenni per associazione mafiosa e 13 per porto abusivo d’armi, un dato in linea con il 2024 ma in netto aumento rispetto a dieci anni fa, quando erano appena 8 in totale. Sempre nello stesso periodo sono state registrate 45 segnalazioni per lesioni personali, 18 per minaccia e 5 per estorsione tra giovani sotto i 18 anni, mentre per la criminalità di strada 10 minorenni sono stati denunciati o arrestati per rapina. Secondo un dossier della Direzione di polizia criminale, nella città sono aumentati i cosiddetti “reati sentinella”, come rapine, risse, violenze e atti di bullismo, commessi da ragazzi tra i 14 e i 17 anni. In base alle segnalazioni raccolte, la Polizia di Stato ha tratto in arresto 8 minorenni e denunciato 54 nell’ultimo anno, numeri in crescita rispetto agli anni precedenti. Negli ultimi tempi si è registrato anche un aumento di altre forme di reato che coinvolgono i giovani, come violenze e casi di revenge porn, con un incremento stimato intorno al 32% in un anno, secondo dati raccolti a inizio 2026. Questi numeri mostrano come, nella sola città di Bari, ci sia una tendenza chiara all’aumento di segnalazioni e denunce che coinvolgono minori, non solo per reati “classici” come rapina o aggressioni ma anche per fenomeni più complessi legati alla violenza giovanile.