Cresce la preoccupazione sul futuro dell’alta velocità lungo la dorsale adriatica. La Filt Cgil Puglia lancia l’allarme e si oppone con decisione alle ipotesi, emerse nelle ultime ore, di un possibile definanziamento delle risorse destinate all’opera. “Esprimiamo una forte preoccupazione e una netta contrarietà rispetto all’ipotesi di sottrarre risorse già previste”, si legge nella nota del sindacato, che definisce la linea adriatica “un’infrastruttura strategica per il Paese e in particolare per il Mezzogiorno”.
Secondo la Filt Cgil, il rischio è quello di aggravare ulteriormente il divario infrastrutturale del Sud. “Negli anni questa opera è stata più volte oggetto di tentativi di definanziamento, confermando una tendenza che rischia di penalizzare un territorio già segnato da ritardi”, sottolinea il sindacato. Al centro della protesta anche il tema della mobilità: “Il diritto alla mobilità rappresenta un diritto di cittadinanza e non può essere subordinato a logiche di compensazione territoriale o a scelte contingenti di finanza pubblica”.
Da qui la richiesta al Governo e al Ministero delle Infrastrutture di confermare integralmente le risorse previste, accelerare gli interventi sulla linea esistente e avviare un piano straordinario per il rafforzamento della rete ferroviaria nel Mezzogiorno. Il sindacato chiede inoltre l’apertura immediata di un confronto con le organizzazioni sindacali e le Regioni interessate per definire priorità e strategie condivise, in un momento considerato decisivo per il futuro dei collegamenti ferroviari lungo l’Adriatico.
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