Svolta nelle indagini sulla sparatoria avvenuta la sera di Santo Stefano dello scorso anno. I Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Triggiano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo, gravemente indiziato di tentato omicidio aggravato da futili motivi e premeditazione, oltre che di porto abusivo di arma da fuoco.
Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della Procura. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato si sarebbe recato presso l’abitazione della vittima esplodendo quattro colpi d’arma da fuoco, tre dei quali lo avrebbero colpito al torace. Le indagini, avviate immediatamente dopo l’episodio, hanno consentito in poche ore di delineare il contesto e il possibile movente. Determinante, in particolare, la ricostruzione dei rapporti interpersonali della vittima, che ha portato a concentrare i sospetti su un soggetto ben individuato.
Fondamentale anche l’analisi dei sistemi di videosorveglianza. I filmati acquisiti avrebbero documentato l’intero percorso compiuto dall’indagato, dall’abitazione fino al luogo dell’agguato e ritorno, oltre ai momenti in cui si sentono chiaramente i colpi di arma da fuoco. A rafforzare il quadro indiziario anche le attività tecniche, tra cui intercettazioni telefoniche e ambientali. Alla luce degli elementi raccolti, ritenuti sufficienti dall’autorità giudiziaria, è stata disposta la misura cautelare. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Bari. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del processo.
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