Nel nuovo piano assunzioni licenziato dalla giunta nei giorni scorsi è prevista l’entrata in servizio (da graduatoria o con concorso) di 35 agenti della polizia locale con contratti a tempo determinato quindi “stagionali” con la finalità – si legge nella delibera – di “rafforzare la prevenzione sociale e il controllo del territorio, nonché di garantire la sicurezza come diritto primario del cittadino”. Questi saranno pagati con una parte dei proventi della tassa di soggiorno.
“C’è la possibilità – si legge ancora nella delibera – di utilizzo del gettito derivante dall’imposta di soggiorno, di cui all’articolo 4, comma 1 del D.Lgs. 23/2011, anche per iniziative in materia di sicurezza urbana da parte dei comuni, compresa l’assunzione a tempo determinato di personale della Polizia Locale (c.d. assunzioni stagionali) e la corresponsione dei compensi relativi alle prestazioni di lavoro straordinario anche in deroga al tetto sul salario accessorio e ai vincoli di finanza pubblica che impongono agli enti locali il contenimento della spesa complessiva di personale”.
Nella delibera vengono però approvate anche ulteriori assunzioni: 50 nel 2026, tra dirigenti, funzionari e istruttori da reperire con scorrimenti di graduatoria e nuovi concorsi pubblici, 46 nel 2027 di cui 10 funzionari amministrativi e 15 educatori di asilo nido e 18 nel 2028 (sempre funzionari e tecnici come geometri e ragionieri).