“Il solito pasticcio, la solita confusione, la solita approssimazione”. Non usa mezzi termini il consigliere comunale Giuseppe Carrieri per fotografare lo stato di totale anarchia che, nelle prime ore del mattino, ha paralizzato uno dei punti di accesso più sensibili e importanti al borgo antico di Bari, l’area di piazza Massari a ridosso del Castello Svevo. Un attacco frontale mirato a denunciare le storiche e irrisolte inefficienze strutturali che penalizzano residenti e turisti nel cuore della città.
Secondo il resoconto dettagliato di Carrieri, alle ore 9.22 di oggi la confusione nella zona era già totale. A pesare sulla gestione della viabilità è stata l’immediata assenza dei presidi di vigilanza. “Alla stessa ora – incalza il consigliere comunale – gli agenti della polizia locale già non erano più presenti. In zona rimanevano solo due transenne, attraverso le quali chiunque, come sempre, transita”. Una criticità cronica che trasforma un varco teoricamente protetto in una terra di nessuno, dove l’accesso a una piccola strada strategica e la regolamentazione di un parcheggio riservato esclusivamente ai residenti della città rimangono privi di qualsiasi barriera tecnologica o umana, come “una sbarra automatica o un addetto dell’Amtab”.
La denuncia si sposta poi sul fronte del decoro urbano e delle manutenzioni incompiute, un biglietto da visita giudicato inaccettabile per la vocazione internazionale di Bari. Nel mirino c’è il blocco dei cantieri nella zona monumentale del Castello Svevo. “Possibile che da anni – si chiede Carrieri – non si riesca a fare il ripristino di appena venti metri di marciapiedi nel luogo più prestigioso e turistico della città?”. Davanti a questo scenario di stallo, l’esponente politico chiede un cambio di passo immediato ai vertici di palazzo di Città, sollecitando un intervento disciplinare o di indirizzo da parte del primo cittadino per accertare le competenze e punire l’approssimazione gestionale degli uffici e delle partecipate coinvolte. “I responsabili di queste assurdità, mancanze, confusioni e inefficienze – conclude il consigliere comunale – possono essere in qualche modo richiamati duramente dal sindaco?”.