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Assalti a bancomat in Puglia, l’allarme dei sindaci: “Fenomeno in espansione, serve aiuto dello Stato”

In pochi giorni colpiti diversi sportelli

Pubblicato da: redazione | Ven, 3 Luglio 2026 - 14:32
assalto bancomat

Continuano a crescere gli assalti ai bancomat e agli sportelli postali in Puglia. Un fenomeno che, secondo Anci Puglia, sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti sia per il numero degli episodi sia per la loro diffusione sul territorio regionale. A lanciare l’allarme è la presidente di Anci Puglia e sindaca di Bitetto, Fiorenza Pascazio, che chiede un intervento del Governo per contrastare quella che definisce un’emergenza ormai estesa a tutte le province pugliesi.

“Il fenomeno è allarmante, si sta espandendo non solo numericamente ma anche geograficamente, coinvolgendo ogni provincia pugliese e mostrandosi in tutta la sua gravità poiché provoca danni notevoli e un pericolo per la popolazione. Chiediamo con determinazione che lo Stato quanto meno vi ponga attenzione”, afferma Pascazio. Negli ultimi giorni il Barese è stato particolarmente colpito, con quattro assalti in appena sei giorni, mentre nelle settimane precedenti gli episodi avevano interessato soprattutto il Foggiano e l’entroterra leccese. Secondo i dati forniti da Anci Puglia, nell’ultimo mese si sono registrati complessivamente 16 assalti tra bancomat e sportelli postali.

Oltre ai danni materiali provocati dalle esplosioni, la presidente dell’associazione dei Comuni sottolinea le conseguenze per i cittadini, soprattutto nei piccoli centri, dove spesso un unico sportello serve più paesi. A Bitetto, ad esempio, il recente assalto al postamat ha reso inutilizzabile l’ufficio postale. “L’avviso affisso fuori dall’ufficio parla di una riapertura dopo il 31 luglio: un disastro e un danno per i cittadini, in particolare per la popolazione anziana che utilizza quel tipo di servizio”, evidenzia Pascazio. La presidente di Anci Puglia ricorda inoltre di aver già sollecitato il Ministero dell’Interno nei mesi scorsi, senza ottenere riscontri.

“Ho scritto nei mesi scorsi più volte al ministro dell’Interno Piantedosi: prima, su impulso dei Comuni dei Monti Dauni, rimasti scoperti per tanto tempo di sportelli bancari o delle Poste, poi anche quando gli assalti si sono estesi alle altre province, chiedendo di intervenire, di collaborare, di sentirci. Ma non abbiamo ricevuto risposta, fosse pure di cortesia istituzionale, e questo mi è dispiaciuto molto”, conclude.

Foto repertorio

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