Oltre 9mila controlli ambientali e demaniali, 64 denunce, 26 illeciti amministrativi contestati, circa 200mila euro di sanzioni e quasi 60mila metri quadrati di aree sequestrate. È il bilancio dell’attività svolta dalla Guardia Costiera in Puglia e Basilicata Jonica dall’inizio del 2026 nell’ambito delle operazioni nazionali “Waste Chains” e “Clean Water 2”, coordinate dal Centro di Controllo Ambientale Marino della Direzione Marittima di Puglia e Basilicata Jonica, guidata dal contrammiraglio Donato De Carolis. Nel dettaglio sono stati effettuati 5.500 controlli ambientali e 3.500 verifiche sul demanio marittimo, con l’obiettivo di contrastare gli illeciti legati al ciclo dei rifiuti, agli scarichi abusivi, all’inquinamento delle acque e alle occupazioni irregolari del demanio.
Per quanto riguarda la provincia di Bari, i controlli hanno portato alla scoperta di uno scarico abusivo all’interno di un’azienda specializzata nella zincatura. Secondo quanto accertato dai militari, l’impresa, pur risultando priva della necessaria autorizzazione allo scarico, avrebbe smaltito i reflui industriali immettendoli direttamente nel sottosuolo attraverso un foro realizzato all’interno del capannone. L’impianto è stato posto sotto sequestro.
Sempre nel Barese, i militari hanno denunciato il titolare di un cantiere navale dove è stato individuato un deposito incontrollato di rifiuti speciali, tra cui materiali plastici, legname, metalli, carcasse di imbarcazioni da diporto, pneumatici, bidoni e tubazioni. Considerata la quantità dei rifiuti e il rischio di aggravamento della situazione ambientale, la Guardia Costiera ha disposto il sequestro preventivo senza facoltà d’uso dell’intera area, estesa per circa 8.700 metri quadrati.
Le attività ispettive hanno interessato anche le altre province pugliesi, portando al sequestro di aree industriali, discariche abusive, impianti di scarico irregolari e occupazioni del demanio marittimo, oltre al deferimento di numerosi responsabili all’autorità giudiziaria per reati ambientali. Secondo la Guardia Costiera, i controlli proseguiranno per contrastare l’inquinamento e tutelare il patrimonio ambientale e costiero della regione.