GIOVEDì, 06 AGOSTO 2026
91,315 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
91,315 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Altamura, la solidarietà corre più veloce delle fiamme: aziende in soccorso del giovane allevatore

Donato foraggio per il gregge rimasto senza pascoli dopo l'incendio nel Parco dell'Alta Murgia

Pubblicato da: redazione | Gio, 6 Agosto 2026 - 16:25
Gara di solidarietà per il giovane allevatore di Altamura_donato foraggio da aziende agricole e zootecniche

Foraggio donato in poche ore, aziende agricole che si mobilitano senza che nessuno lo chiedesse: è la risposta immediata che il mondo agricolo pugliese ha dato a un giovane allevatore di Altamura, colpito duramente dall’incendio che ha devastato il Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Numerosi agricoltori e allevatori hanno risposto all’appello dei giovani di Coldiretti Puglia, donando foraggio destinato al gregge rimasto senza pascoli, un aiuto concreto per permettere all’azienda di proseguire l’attività e guardare con fiducia alla ripartenza.

“La rete delle nostre aziende agricole e zootecniche si è stretta attorno a questo giovane allevatore con un gesto concreto che testimonia il grande senso di comunità del mondo agricolo. La donazione di foraggio consentirà di affrontare l’emergenza immediata, ma ora occorre garantire a questo giovane imprenditore le condizioni per poter ripartire e continuare a custodire un patrimonio zootecnico e ambientale di straordinario valore”, afferma Donato Mercadante, delegato di Giovani Coldiretti Puglia.

A pagare il prezzo più alto dell’incendio divampato nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia è stato proprio un giovane allevatore, che vede compromessa la continuità della propria azienda, dove vengono allevati circa 300 capi della pregiata pecora Altamurana, razza autoctona inserita tra quelle tutelate per la biodiversità zootecnica italiana. Le fiamme hanno distrutto seminativi, pascoli e aree naturali, cancellando in poche ore il lavoro di un’intera stagione e arrecando un gravissimo danno al patrimonio ambientale e alla biodiversità del territorio.

Oltre ai danni diretti provocati dal rogo, nelle superfici boscate percorse dal fuoco la normativa nazionale vieta il pascolo per dieci anni, con ulteriori conseguenze sull’organizzazione aziendale e sull’approvvigionamento alimentare degli animali.

“Non possiamo chiedere ai giovani di investire nelle aree interne della Puglia e poi lasciarli soli quando eventi come questi compromettono il loro futuro. Alla solidarietà del mondo agricolo devono affiancarsi interventi rapidi di sostegno economico e una strategia efficace di prevenzione degli incendi”, aggiunge Mercadante.

Per Coldiretti Puglia la situazione impone un deciso cambio di passo sul fronte della prevenzione, considerato che circa il 60% degli incendi è di origine dolosa, mentre molti degli altri sono riconducibili a comportamenti colposi o imprudenti. È quindi indispensabile rafforzare i controlli sul territorio, intensificare l’attività investigativa per individuare i responsabili, applicare con rigore le sanzioni previste e potenziare il sistema regionale di prevenzione e spegnimento.

Secondo le elaborazioni di Coldiretti Puglia su dati EFFIS-Copernicus, sono quasi 5mila gli ettari di boschi, macchia mediterranea, pascoli e terreni agricoli divorati dalle fiamme in appena due mesi in Puglia. Tra giugno e luglio 2026 sono infatti andati in fumo 4.921 ettari, con una vera e propria impennata nel mese di luglio, quando gli incendi hanno percorso 3.967 ettari, contro i 954 di giugno.

L’eccezionale numero di incendi che sta interessando la Puglia mette inoltre in evidenza le difficoltà operative dovute alla carenza di personale e di mezzi, con interventi spesso resi più complessi dalla contemporaneità dei roghi. È necessario rafforzare gli organici impegnati nelle attività di avvistamento, sorveglianza e spegnimento, assicurando una presenza costante soprattutto nelle aree più esposte al rischio.

Coldiretti Puglia chiede l’immediata ricognizione dei danni subiti dalle aziende agricole, l’attivazione di tutte le misure di sostegno economico disponibili, procedure rapide per gli indennizzi e un Piano straordinario regionale di prevenzione degli incendi, che preveda manutenzione costante del territorio, pulizia delle fasce tagliafuoco, monitoraggio continuo delle aree a maggiore rischio, incremento del personale dedicato e un coordinamento sempre più efficace tra tutti i soggetti impegnati nella tutela del patrimonio boschivo e agricolo.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Bari, rubata l’attrezzatura dei Medici con...

Un vetro mandato in frantumi nella notte, e con lui anche...
- 6 Agosto 2026

Altamura, la solidarietà corre più veloce...

Foraggio donato in poche ore, aziende agricole che si mobilitano senza...
- 6 Agosto 2026

Bari, riqualificazione via Manzoni. Leccese: “Guardiamo...

Un giro tra tecnici, residenti e commercianti per fare il punto...
- 6 Agosto 2026

Bari, una passerella a San Girolamo...

Una passerella larga poco più di un metro, montata questa mattina...
- 6 Agosto 2026