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Puglia, dalla Regione un aiuto a pesca e acquacoltura per fronteggiare il caro carburante

Domande entro 40 giorni

Pubblicato da: redazione | Gio, 6 Agosto 2026 - 16:32
trani peschereccio

I costi del carburante lievitati per la crisi in Medio Oriente hanno messo sotto pressione le marinerie e le imprese dell’acquacoltura, e oggi arriva la risposta della Regione Puglia: sarà pubblicato il bando dedicato al sostegno di questi settori, finanziato nell’ambito del Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027. L’obiettivo della misura è compensare gli extra costi sostenuti dalle aziende, salvaguardarne la liquidità e garantire la continuità di un settore strategico per l’economia del mare e delle comunità costiere.

L’avviso rappresenta il primo risultato concreto del percorso istituzionale sostenuto da Regione Puglia in sede di Commissione Politiche Agricole, dove l’assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo Rurale, Francesco Paolicelli, nel ruolo di coordinatore nazionale del tavolo Pesca e Acquacoltura, ha promosso la richiesta di destinare risorse FEAMPA straordinarie alle imprese colpite dall’impennata dei costi energetici conseguente alla crisi geopolitica. L’intervento è stato reso possibile dalla decisione della Commissione europea n. 2026/889, che ha riconosciuto gli effetti della crisi geopolitica sui mercati energetici, consentendo agli Stati membri di attivare misure straordinarie di compensazione economica a favore del settore della pesca e dell’acquacoltura.

L’intervento è finanziato nell’ambito della Priorità 2 del Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027 con una dotazione iniziale di 800 mila euro, già programmata con la possibilità di essere incrementata fino a 10,2 milioni di euro attraverso la modifica del Piano finanziario FEAMPA, qualora il fabbisogno espresso dalle imprese lo renda necessario.

“Questo bando nasce da un lavoro che la Puglia, insieme alle Regioni costiere, ha portato avanti con determinazione in sede di Commissione Politiche Agricole – dichiara l’assessore regionale con delega alla Pesca, Francesco Paolicelli -, dove abbiamo chiesto che le risorse FEAMPA fossero utilizzate per dare una risposta immediata alle difficoltà delle marinerie e delle imprese dell’acquacoltura, colpite dall’aumento dei costi provocato dalla crisi internazionale. Oggi quell’impegno si traduce in un sostegno concreto che consente alle imprese di affrontare una fase particolarmente complessa con strumenti rapidi ed efficaci. Abbiamo lavorato – prosegue – perché tra la definizione del riparto nazionale e la pubblicazione del bando trascorresse il minor tempo possibile. In momenti come questi la tempestività degli interventi è decisiva quanto le risorse disponibili. L’avviso, articolato in due fasi consentirà, alle imprese della pesca e acquacoltura di accedere celermente alle risorse. Continueremo a utilizzare ogni opportunità offerta dalla programmazione europea per accompagnare il comparto, sostenere la competitività delle imprese e garantire risposte concrete alle esigenze di pescatori e acquacoltori”.

Gli indennizzi saranno riconosciuti nella misura del 100% dei costi standard calcolati secondo la metodologia definita dal Ministero dell’Agricoltura, senza alcun cofinanziamento richiesto ai beneficiari. Il ricorso ai costi standard consentirà inoltre di semplificare le procedure amministrative, ridurre gli oneri burocratici e accelerare l’erogazione dei contributi.

Il bando, attivato nell’ambito della Priorità 2, Obiettivo Specifico 2.2, Azione 5 del Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027 (Codice Intervento 222507 – Operazione 31 “Compensazione”), è rivolto alle micro e piccole imprese della pesca professionale e alle PMI del comparto acquicolo operanti in Puglia. L’avviso riconosce inoltre specifiche premialità alle imprese guidate da donne e ai giovani imprenditori under 40, in linea con gli obiettivi di inclusione e ricambio generazionale previsti dal Programma.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma digitale EIP. L’avviso è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia del 6 agosto 2026 e le imprese avranno 40 giorni di tempo per presentare la richiesta di indennizzo.

Per accelerare l’arrivo delle risorse agli operatori, la procedura è articolata in due fasi: un pagamento intermedio riferito al periodo compreso tra il 28 febbraio e il 31 agosto 2026 e un pagamento finale relativo al periodo dal 1° settembre al 31 dicembre 2026.

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