Bufera a Trani, si è dimesso il sindaco Marco Galiano. Sulla decisione di lasciare potrebbero aver inciso i contrasti in giunta sul piano di dimensionamento scolastico. Galiano era stato eletto a giugno scorso, alla guida di una coalizione di centrosinistra.
La proposta di accorpamento riguarda la fusione del plesso Giustina Rocca al De Amicis contro cui si sono espressi i genitori di alunne e alunni che hanno chiesto anche con un sit in di “preservare l’identità e la stabilità educativa del nostro storico plesso”, pretendendo “chiarezza, rispetto e tutele concrete per la didattica dei bambini”.
“Le decisioni che impattano la comunità scolastica non possono essere prese senza ascoltare le famiglie”, la loro rivendicazione.
Il nodo però è interno alla maggioranza con i favorevoli alla riorganizzazione, come Avs, e i contrari come il Pd. Il sindaco ha provato una mediazione procrastinando di un anno la possibile fusione e il tema era all’ordine del giorno della riunione di giunta fissata per oggi pomeriggio, ma di fatto annullata.
Eletto nello scorso giugno, Galiano è stato sostenuto da Partito democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e Italia Viva, Popolari con Galiano e Per Trani, conquistando la fascia tricolore nel turno di ballottaggio con quasi il 51% delle preferenze. Galiano ha venti giorni di tempo a partire da oggi, per ripensarci ed eventualmente ritirare le dimissioni.