“E’molto importante che i cittadini rispettino le regole e non si inoltrino nelle lame (solco torrentizio asciutto, ndr) e nelle zone agricole, mettendo a repentaglio la propria incolumità e intralciando il lavoro degli esperti”.
Lo afferma l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Francesco Paolicelli, membro della task force coordinata dalla Prefettura di Bari per catturare l’esemplare – un canide, probabilmente un lupo o un ibrido, un incrocio tra cane e lupo – che dal 4 al 15 agosto ha aggredito tre minori nel comune di Noicattaro (Bari).
“Il punto è che ci sono persone che si inoltrano ancora nelle lame e che lasciano cibo per i gatti selvatici, ciò non è corretto”.
Per quanto riguarda le ricerche del canide, “è in corso un monitoraggio della città importante”, spiega Paolicelli, attraverso “le fototrappole posizionate nei punti strategici”.
“Bisogna lasciare che gli esperti facciano le loro operazioni attraverso esche, lacci, percorsi individuati”. Per la cattura dell’esemplare, “occorre attendere che tutta la procedura venga messa in atto – prosegue – i professionisti sono al lavoro, ascoltano gli agricoltori che danno indicazioni, analizzano i documenti fino a notte tarda”.