Gli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Puglia esprimono “forte preoccupazione per le notizie relative al possibile rinvio delle assunzioni di infermieri previste attraverso il concorso unico regionale, nell’ambito delle misure ipotizzate per fronteggiare il disavanzo della sanità pugliese”.
“Sfugge colpevolmente all’attenzione del governo regionale – si legge in una nota – considerare che la carenza di infermieri nelle Aziende sanitarie pugliesi si traduce quotidianamente in turni scoperti, richiami in servizio, straordinari, prestazioni aggiuntive e continue rimodulazioni organizzative, con il rischio di comprimere i limiti previsti dalla disciplina contrattuale sull’orario di lavoro e di incidere sulla sicurezza delle cure”.
“Il possibile rinvio sulle assunzioni di personale infermieristico – prosegue la nota – lascia nell’incertezza migliaia di professionisti partecipanti al concorso unico regionale, che attendono risposte chiare sui tempi delle assunzioni. Una prospettiva che appare ancor più difficile da comprendere in un Servizio Sanitario Regionale che continua a registrare una grave carenza di infermieri e che proprio attraverso nuove assunzioni dovrebbe rafforzare la propria capacità di risposta ai bisogni assistenziali della popolazione”.
Gli Ordini chiedono quindi alla Regione di “precisare tempestivamente e in trasparenza le reali intenzioni sulle assunzioni programmate indicando i tempi certi di realizzo, affinché le misure di riequilibrio economico non ricadano ancora una volta sui professionisti e, ineludibilmente, sui cittadini”. “Mettere in sicurezza i conti sarà forse necessario, – conclude la nota – ma non può prescindere dal mettere in sicurezza chi cura e chi viene curato”.