Autonomia personale, inclusione lavorativa e percorsi di vita personalizzati per giovani adulti con disabilità. La giunta comunale di Bari ha approvato l’adesione della città al progetto “UP LEVEL 18/30 – Ecosistema Metropolitano del Progetto di Vita”, presentato dall’Aps Progetto Pleiadi Ets nell’ambito dell’avviso nazionale “Vita & Opportunità – Un futuro migliore di valore per tutti”.
L’avviso è promosso dal Dipartimento per le Politiche in favore delle Persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’adesione del Comune è stata approvata su proposta dell’assessore alla Giustizia, al Benessere sociale e ai Diritti civili, Michelangelo Cavone. Il progetto punta alla costruzione di un modello integrato di “Progetto di vita” rivolto a giovani adulti con disabilità, con interventi dedicati all’autonomia personale, domestica e abitativa, alla vita indipendente, all’orientamento, allo sviluppo delle competenze professionali, ai tirocini e all’accompagnamento all’inserimento lavorativo.
Tra gli obiettivi ci sono anche la partecipazione sociale, la cittadinanza attiva, il coinvolgimento delle famiglie e dei caregiver e la costruzione di una rete territoriale stabile e replicabile. L’adesione alla rete progettuale nasce dopo l’istruttoria condotta dal settore Servizi sociali del Comune, a seguito di un avviso pubblico promosso dall’amministrazione per individuare la proposta progettuale a cui partecipare. Alla scadenza dell’avviso è arrivata una sola manifestazione di interesse, presentata da Progetto Pleiadi, poi integrata sulla base delle richieste formulate dagli uffici comunali competenti.
La sperimentazione avrà come territorio principale la città di Capurso, con l’obiettivo di sviluppare un modello di dimensione metropolitana, potenzialmente trasferibile anche in altri Comuni dell’area metropolitana di Bari. Il progetto prevede laboratori relazionali ed espressivi, percorsi per lo sviluppo delle autonomie, attività di monitoraggio e valutazione degli impatti e azioni finalizzate all’inclusione sociale e lavorativa.
In questo quadro, il Comune di Bari avrà un ruolo di raccordo istituzionale e territoriale. L’amministrazione collaborerà con il sistema dei servizi sociali e socio-sanitari, contribuirà al collegamento della rete territoriale e favorirà la diffusione e la trasferibilità del modello. “Con questa iniziativa sosteniamo una sperimentazione che punta a costruire un modello integrato di Progetto di Vita per i giovani adulti con disabilità, connettendo autonomia abitativa, inclusione lavorativa e partecipazione alla vita della comunità”, commenta l’assessore Michelangelo Cavone. “Il ruolo del Comune di Bari sarà quello di favorire il raccordo tra la rete progettuale e il sistema dei servizi sociali e sociosanitari territoriali, affinché l’esperienza possa essere documentata, trasferita e progressivamente diffusa”, aggiunge.
Per Cavone l’obiettivo è costruire “un modello metropolitano che ribalti la prospettiva”. “Non più persone con disabilità destinatarie passive di assistenza, ma protagoniste delle proprie scelte, della propria autonomia e del proprio futuro”, sottolinea l’assessore. L’adesione alla rete non comporta per il Comune di Bari il ruolo di capofila o di soggetto attuatore, né l’assunzione di attività operative o gestionali, che resteranno in capo al soggetto attuatore. Le attività progettuali candidate al finanziamento ministeriale avranno una durata massima di 36 mesi, secondo quanto previsto dall’avviso nazionale.
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