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Incendio nell’Alta Murgia, Confagricoltura Bari-Bat: “Disastro annunciato, territorio salvato dagli agricoltori”

Dopo il rogo del 25 agosto nel Parco nazionale, l’organizzazione chiede una svolta sulla prevenzione

Pubblicato da: redazione | Ven, 28 Agosto 2026 - 15:11
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Circa 4mila ettari divorati dalle fiamme, tra boschi, pinete e aree pascolive. È pesante il bilancio dell’incendio divampato nel pomeriggio del 25 agosto all’interno del Parco nazionale dell’Alta Murgia, che ha provocato danni ingenti al territorio e forte preoccupazione tra gli agricoltori della zona. A intervenire dopo il rogo è Confagricoltura Bari-Bat, che parla di “disastro annunciato” e chiede una svolta nella prevenzione, nella gestione delle emergenze e nel coinvolgimento degli operatori agricoli che vivono e lavorano nell’area murgiana.

“Siamo di fronte a uno dei disastri ambientali più gravi degli ultimi anni nel nostro territorio”, dichiara Massimiliano Del Core, presidente di Confagricoltura Bari-Bat. “È doveroso comprendere come rendere più rapida ed efficace la risposta nei momenti decisivi”. Secondo Del Core, nelle prime ore dell’emergenza la rapidità di intervento da parte di Arif e Vigili del fuoco è decisiva, soprattutto quando l’estensione del fronte e la complessità dell’area rendono difficili le operazioni di spegnimento. “Quando la complessità della situazione e l’estensione del fronte rendono le operazioni difficili, emerge chiaramente quanto sia fondamentale valorizzare la conoscenza capillare della geografia locale in un’area che l’Arif è chiamata a presidiare all’interno del Parco”, aggiunge.

Confagricoltura pone l’accento soprattutto sul ruolo svolto dagli imprenditori agricoli durante l’emergenza. Secondo l’organizzazione, molti agricoltori si sarebbero messi subito a disposizione per limitare i danni, utilizzando mezzi aziendali e conoscenza del territorio. “I nostri agricoltori sono scesi sul campo nell’immediato, mettendo a disposizione mezzi, competenze e una conoscenza meticolosa delle strade e dei sentieri”, prosegue Del Core. “In diverse occasioni si sono adoperati spontaneamente per creare fasce tagliafuoco e arginare l’avanzata delle fiamme”.

Per il presidente di Confagricoltura Bari-Bat, chi lavora quotidianamente sul territorio non dovrebbe essere considerato solo un soggetto gravato da vincoli burocratici, ma una risorsa strategica per la sicurezza pubblica e la tutela ambientale. “Questo dimostra che chi vive e lavora sul territorio non deve essere visto come un soggetto da sovraccaricare di vincoli burocratici, ma come la prima e più efficace risorsa a supporto della sicurezza pubblica e della tutela ambientale”, sottolinea.

Da qui la richiesta di costruire un vero patto strategico per il futuro, anche alla luce dei rischi legati al cambiamento climatico e alla possibilità che incendi di questa portata possano ripetersi. Per Confagricoltura Bari-Bat è necessario rendere più stabile e organizzata la collaborazione tra strutture operative e aziende agricole, riconoscendo queste ultime come presidi di vigilanza e custodi attivi del paesaggio. L’organizzazione chiede anche investimenti in tecnologia, con l’utilizzo di droni e sensori satellitari per intercettare i focolai sul nascere, e una semplificazione delle procedure burocratiche per consentire agli agricoltori di realizzare più rapidamente fasce di protezione e interventi di pulizia dei confini.

“Agli agricoltori della Murgia va il nostro ringraziamento più profondo”, conclude Del Core. “Se oggi i danni non sono ancora più devastanti, lo si deve soprattutto al loro coraggio, al profondo senso di appartenenza e all’impiego immediato dei propri mezzi aziendali”. Il presidente riconosce le difficoltà oggettive affrontate dalle strutture preposte in emergenze di questo tipo, ma denuncia anche “l’inadeguatezza nella dotazione di risorse, la scarsa capacità di prevenzione e l’inefficienza degli interventi”. Fattori che, secondo Confagricoltura Bari-Bat, impediscono di dare un sostegno concreto agli agricoltori nella gestione e nella risoluzione delle emergenze ambientali.

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