GIOVEDì, 03 SETTEMBRE 2026
91,913 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
91,913 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Il pomodoro pugliese cura il fegato grasso: lo studio del “De Bellis” di Castellana Grotte

La ricerca pubblicata sulla rivista internazionale "Nutrients" finisce sulle pagine del quotidiano britannico Daily Mail

Pubblicato da: redazione | Gio, 3 Settembre 2026 - 14:23
ricercatori_irccs_debellis

l pomodoro, simbolo della gastronomia pugliese, si trasforma in un vero e proprio farmaco naturale capace di contrastare la steatosi epatica, comunemente nota come “fegato grasso”. A dimostrarlo sono i risultati di “Pomosano”, uno studio clinico randomizzato condotto dall’Irccs “Saverio de Bellis” di Castellana Grotte, finanziato dal Ministero della Salute e recentemente pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Nutrients, con la dottoressa Rossella Tatoli come prima autrice. La ricerca ha già catturato l’attenzione della stampa estera, guadagnandosi un ampio approfondimento firmato dal professor Rob Galloway sulle pagine del britannico Daily Mail.

La sperimentazione ha coinvolto 79 pazienti affetti da steatosi epatica. I dati clinici, misurati attraverso l’esame FibroScan, hanno dimostrato che il consumo quotidiano di 200 grammi di pomodoro fresco abbinato a 50 grammi di salsa di pomodoro (gentilmente forniti dall’azienda agricola F.lli La Pietra) riduce in sole sei settimane la quantità di grasso accumulata nel fegato dell’11%. Un aspetto giudicato straordinario dagli esperti riguarda il fatto che il miglioramento è avvenuto senza alcuna diminuzione del peso corporeo dei pazienti. Questo aspetto esclude che il beneficio sia legato a un semplice dimagrimento, confermando invece un’azione terapeutica diretta e specifica dell’alimento.

«Parliamo di una ricerca iniziata nel 2023, quando abbiamo osservato, in una popolazione di 969 soggetti, che il consumo quotidiano di circa 10 mg di licopene era associato a una riduzione del 41% del rischio di sviluppare steatosi epatica», spiega il professor Gianluigi Giannelli, Direttore Scientifico dell’Irccs De Bellis, introducendo il concetto innovativo di “nutraceutico di precisione”, ovvero un alimento assunto in dosi e tempi definiti per produrre un effetto metabolico misurabile. Un plauso ai risultati è arrivato anche dal Direttore Generale dell’istituto barese, il dottor Michelangelo Armenise, che ha sottolineato come questo studio estenda l’impegno della struttura medica «al riconoscimento del valore dei prodotti del nostro territorio che possono rappresentare una risorsa importante anche per la salute».

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Il pomodoro pugliese cura il fegato...

l pomodoro, simbolo della gastronomia pugliese, si trasforma in un vero...
- 3 Settembre 2026

Plastica e mozziconi sul litorale barese:...

Arriva a Bari, dopo le tappe di Milano e Cervia, il...
- 3 Settembre 2026

Bari, spaccio “a domicilio” tra Japigia...

Una donna di 20 anni è stata arrestata dalla Polizia Locale...
- 3 Settembre 2026

A Bari venti giovani “in pattuglia”...

Si aprono a Bari le candidature per la prima edizione cittadina...
- 3 Settembre 2026