I festeggiamenti del Governo Meloni a Bari diventano terreno di scontro politico. Dopo la celebrazione per i 1.413 giorni dell’esecutivo, definito il più longevo della storia repubblicana, arriva l’attacco del leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. In un’intervista al Messaggero, Conte definisce le celebrazioni “uno schiaffo” per molti cittadini alle prese con difficoltà economiche e sociali.
“A me sembra che questi festeggiamenti siano uno schiaffo sulla faccia a tanti italiani in difficoltà”, afferma il presidente del M5S, commentando l’evento organizzato a Bari per celebrare la durata del Governo guidato da Giorgia Meloni. Per Conte, la festa nel capoluogo pugliese rischia di trasformarsi in un boomerang politico per la premier.
“Sono celebrazioni boomerang, controproducenti per la stessa Meloni”, aggiunge. “Ricordare che guidi il governo più longevo della storia, mentre non hai portato a casa niente per il tuo Paese, non hai fatto riforme e non hai migliorato l’Italia e la vita dei cittadini, non fa che sottolineare la tua totale incapacità”. Il leader pentastellato contesta quindi la narrazione del record di longevità rivendicata dalla maggioranza, sostenendo che i primati dell’esecutivo sarebbero di segno opposto.
“Gli unici record di questo governo sono tutti negativi”, sostiene Conte. “In quattro anni, non sono stati in grado di fare una riforma che potesse migliorare questo Paese e in più hanno peggiorato la situazione del nostro tessuto produttivo. E hanno raggiunto il record di maggiore pressione fiscale e minima spesa sulla sanità tra i Paesi del G7”. Nel suo intervento, Conte guarda anche al fronte dell’opposizione e alla costruzione di un’alternativa politica al centrodestra.
“Alla luce di tutto questo e di tutto il resto, la nostra alternativa la stiamo preparando con particolare impegno. Tra poco avremo il programma e crediamo molto nell’ascolto che ci daranno i cittadini sulla base delle cose che vogliamo e che possiamo fare”, spiega. Per il leader del M5S, il campo progressista deve ora lavorare a una proposta di governo capace non solo di reggere nel tempo, ma anche di incidere sulle condizioni del Paese. Il campo progressista, prosegue Conte, “deve ora lavorare per costruire un’alternativa di governo che stia insieme non soltanto per durare ma anche per governare davvero, per cambiare il Paese in meglio”.
Poi l’affondo finale contro l’esecutivo Meloni: “Tocca a noi mandare a casa questo governo e poi voltare pagina. Faremo tabula rasa dei disastri su riarmo, indebolimento dei presidi contro corruzione e criminalità e proporremo un’Italia che protegge il ceto medio impoverito, i lavoratori senza diritti, le aziende che vogliono crescere”. Conte rilancia infine il tema della tassazione degli extraprofitti come uno dei punti della futura proposta politica del Movimento. “Quando toccherà a noi, non avremo timori a tassare gli extra-profitti di grandi industrie del settore militare, banche e aziende energetiche, multinazionali e giganti del web”, conclude.