“A Barletta c’era l’amianto, chissà se poi era vero o mica tanto”. A tre settimane dall’annullamento del Jova summer party nella ex fabbrica cartiera del comune pugliese, dopo i rilievi dell’Arpa e il ritrovamento di un frammento pochi giorni prima dell’evento, Jovanotti ha deciso di declinare in musica il suo disappunto durante il mega show nel porto di Bari. E così, sulle note di una versione ironica del classico ‘Quant’è bello lu primm’ammore’, il cantautore ha ripercorso i fatti di Barletta, non risparmiando qualche stoccata agli amministratori: “La politica è un brutto affare – ha cantato fra gli applausi dei circa 35mila spettatori assiepati nella darsena Marisabella – sia quella nazionale che quella locale”.
Poi Jovanotti si è riferito proprio a loro, ai fan delusi e messi in difficoltà dalla decisione di annullare il concerto previsto il 17 agosto scorso: “Trentacinque cristiani incazzati – ha messo in versi – e file di politici tutti intervistati per finire in mostra sopra un telegiornale, ma è sempre e solo una campagna elettorale”. Poi è arrivato l’omaggio alla città che alla fine lo ha abbracciato: “Scalato le montagne e attraversato i mari e finalmente oggi sono arrivato a Bari”. Infine la rassicurazione: “La cosa si è risolta con vino e taralli”.
Un video pubblicato su Tik tok