Il nodo sulla realizzazione del Bus Rapid Transit (Brt) a Bari continua a far discutere. Il Comitato cittadino No Brt– Municipio 2 ha lanciato una richiesta chiara a Palazzo di Città: il tempo delle promesse e degli studi preliminari è scaduto, adesso servono risposte operative e date certe.
Al centro della protesta c’è la progressiva e massiccia cancellazione dei posti auto causata dai cantieri della nuova infrastruttura di trasporto pubblico. Una trasformazione della viabilità che, secondo il comitato, rischia di paralizzare i quartieri e di penalizzare fortemente residenti, lavoratori e attività commerciali se non supportata da un piano parcheggi immediato. Il timore principale riguarda la fase dei collaudi dell’opera, momento in cui le attuali aree di sosta temporanee lungo i tracciati diventeranno definitivamente inutilizzabili per il traffico privato.
I residenti ricordano come da anni abbiano sollecitato l’amministrazione ad agire preventivamente. Sebbene sia stato affidato uno studio per il piano della sosta, l’atto non è ancora operativo. Dal canto suo, il comitato chiede perché non siano state ancora attivate le soluzioni tampone già discusse nei mesi scorsi, come l’utilizzo dell’area adiacente al mercato di Santa Scolastica o gli spazi situati nei pressi del carcere. Senza parcheggi di interscambio efficienti agli ingressi della città, il rischio concreto è che migliaia di vetture provenienti dai comuni dell’area metropolitana continuino a riversarsi nei quartieri centrali, congestionando il traffico e allontanando i clienti dai negozi. La richiesta indirizzata al Comune di Bari si articola in punti precisi: la pubblicazione di un cronoprogramma verificabile del piano parcheggi, misure di salvaguardia per la sosta dei residenti e collegamenti rapidi tra le periferie e il centro.
Il comitato ha voluto lanciare un messaggio: “Vogliamo che il Brt possa inserirsi in una mobilità cittadina moderna, efficiente e integrata, senza che siano residenti e commercianti a pagare il prezzo di una pianificazione arrivata in ritardo. Perché oggi la domanda non è più se il problema dei parcheggi esista. L’Amministrazione ha finalmente riconosciuto che esiste. La domanda è: quando arriveranno le soluzioni? Il tempo corre e i lavori Brt avanzano. Bari non può permettersi che le infrastrutture arrivino prima della pianificazione necessaria a farle funzionare”.