La Corte d’Appello civile di Milano ha confermato il provvedimento con cui, a fine luglio, è stato disposto il blocco dell’area a caldo dello stabilimento dell’ex Ilva di Taranto che dovrà essere messo in atto entro il 28 ottobre.
I giudici hanno respinto l’istanza di sospensiva dello stop delle attività presentata dai legali di AdI e dell’ex Ilva in amministrazione straordinaria.
“La sentenza di oggi della Corte d’Appello di Milano sull’ex Ilva non lascia più spazio ad attese: il tavolo alla Presidenza del Consiglio va riconvocato con estrema urgenza – ha detto il presidente della Regione, Antonio Decaro – Taranto non può più aspettare. Serve un piano di emergenza vero, che parta dalle proposte già sul tavolo, comprese quelle dell’Agenda Taranto presentata dalla Regione Puglia, e una legge speciale che parta subito, con un obiettivo chiaro davanti a tutto il resto: il pieno mantenimento dei livelli occupazionali. Questa città ha già pagato un prezzo altissimo, tra danni alla salute e all’ambiente. Dobbiamo evitare in tutti i modi che ne paghi un altro, altrettanto pesante, con una crisi occupazionale ed economica che sarebbe devastante”.