Si è insediata questa mattina a Bari, in una partecipata cerimonia nell’aula magna del Palagiustizia di piazza Enrico de Nicola, la nuova presidente della Corte d’Appello, la giudice Maria Mitola, prima donna a guidare questo ufficio nel distretto.
“Considero questa nomina non un punto di arrivo – ha detto Mitola – , ma un’assunzione di responsabilità.
Il fatto che per la prima volta una giudice donna sia chiamata a presiedere questa Corte non è un traguardo personale, ma ha certo un significato simbolico, perché è il segno della capacità delle istituzioni di evolversi e di riconoscere il valore delle persone oltre il genere, con l’auspicio che un giorno tale circostanza non debba più essere sottolineata perché divenuta ordinaria normalità”.
Nel suo intervento di saluto, Mitola ha fatto anche un passaggio sulla necessaria “apertura alle tecnologie innovative, in particolare l’intelligenza artificiale che vanno considerate risorse e non tabù.
“Questa apertura non deve, però, far perdere di vista la funzione essenziale della giurisdizione che consiste nel comprendere i conflitti, valutare le responsabilità e tutelare le libertà. Nulla potrà mai sostituire il giudizio umano, perché nel processo lo Stato incontra concretamente la persona e in questo incontro si misura la qualità della democrazia”.
Alla cerimonia hanno partecipato, oltre ai vertici degli uffici giudiziari baresi e dell’avvocatura, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro.