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A Bari niente “soliti incontri” sulla legalità: nelle scuole si parte dalle proposte degli studenti

Presentato a Palazzo della Città "Percorsi di legalità"

Pubblicato da: redazione | Mer, 30 Settembre 2026 - 14:43
30-09-26 Percorsi di legalità_presentato il progetto rivolto alle scuole nell'ambito delle azioni dell'Osservatorio per la Legalità e l'Antimafia sociale

Le scuole secondarie di primo e secondo grado della città avranno a disposizione, nell’anno scolastico 2026/2027, un percorso per confrontarsi sui temi della legalità, della giustizia e della cittadinanza. Si chiama “Percorsi di legalità” ed è un progetto di educazione alla legalità promosso dalla Giunta dell’Associazione Nazionale Magistrati del Distretto di Bari e dal Comune di Bari. L’obiettivo è costruire la cultura della legalità come scelta culturale e civile, attraverso la conoscenza, il confronto e la partecipazione.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività dell’Osservatorio per la Legalità e l’Antimafia Sociale del Comune di Bari, istituito con deliberazione della giunta comunale n. 530 del 29 luglio 2026. L’idea è offrire alle scuole un percorso articolato nel quale ragazze e ragazzi possano confrontarsi direttamente con rappresentanti delle istituzioni, della magistratura, dell’avvocatura, delle forze di polizia, dell’università, delle associazioni e della società civile.

Non si tratta di un ciclo di lezioni frontali, ma di un percorso fondato sul dialogo e sulla partecipazione attiva, calibrato sull’età degli studenti e delle studentesse. Gli incontri saranno occasioni per porre domande, discutere, ascoltare testimonianze e sviluppare una riflessione autonoma sui temi della legalità, della giustizia e della cittadinanza.

Il progetto è stato presentato a Palazzo della Città nel corso di una conferenza stampa, alla quale sono intervenuti l’assessore alla Trasparenza, Legalità e Antimafia sociale Nicola Grasso, la presidente dell’ANM Bari Antonella Cafagna, la direttrice dell’Ufficio scolastico provinciale Giuseppina Lotito, gli assessori alla Conoscenza, Vito Lacoppola, e alle Culture, Paola Romano, e le presidenti dei cinque Municipi cittadini.

Per Grasso, questo è il primo dei percorsi coordinati dall’Osservatorio. “Questo progetto è il primo dei percorsi coordinati dall’Osservatorio per la Legalità e l’Antimafia sociale e ci permette di iniziare con il piede giusto, perché mette al centro le istituzioni scolastiche e la formazione di una coscienza della legalità tra i nostri più giovani concittadini – ha dichiarato Nicola Grasso -. L’antimafia sociale non è attività repressiva, ma soprattutto un’azione culturale e sociale che riguarda tutti e che deve partire dalla costruzione delle basi della convivenza civile. Per questo è fondamentale la collaborazione tra le istituzioni come pure il coinvolgimento di tutti i soggetti che operano sul territorio, a partire dalla scuola”.

“Il nostro obiettivo è evitare che la legalità si traduca nei soliti incontri o nei soliti dibattiti calati dall’alto. Vorremmo invece che fossero le scuole a proporci come declinare efficacemente questi temi, coinvolgendo direttamente studenti e studentesse e valorizzando le loro specificità e i loro linguaggi: dal teatro alla lettura, dai podcast alla radio e a tutte le altre forme espressive che gli studenti vorranno sperimentare. Ci aspettiamo quindi contributi e proposte innovative, perché la costruzione di una cultura dell’antimafia sociale non può che avvenire attraverso un processo corale. Attraverso la rete dei Municipi, inoltre, vogliamo raggiungere tutte le realtà della città, senza lasciare indietro nessuna scuola e nessun territorio. Più saremo capaci di coinvolgere le diverse comunità, più questo percorso potrà diventare concreto e duraturo”.

Sul lavoro di squadra ha insistito anche la presidente dell’ANM Bari. “L’idea di fondo di questo progetto è che la diffusione della cultura della legalità possa essere contrastata attraverso un impegno plurale e un lavoro di squadra – ha sottolineato Antonella Cafagna -. La presenza oggi dell’assessorato alla Legalità, dell’assessorato all’Istruzione, delle presidenti dei Municipi, dell’Ufficio scolastico provinciale e dell’ANM testimonia un’alleanza che ci consente di portare questi percorsi nelle scuole e di renderli capillari sul territorio. È proprio dalla coralità della nostra azione che Percorsi di legalità prende vita. Abbiamo immaginato, infatti, un percorso nel quale la legalità non venga proposta agli studenti in maniera verticale, ma attraverso il dialogo, le testimonianze, gli esempi concreti e la possibilità di confrontarsi con esperienze e situazioni reali. L’obiettivo è fornire ai ragazzi e alle ragazze strumenti e coordinate per comprendere il significato dei comportamenti, riconoscere ciò che è rispettoso dell’altro e ciò che invece non lo è, e sviluppare una maggiore consapevolezza rispetto ai temi che affronteremo. La legalità deve diventare qualcosa che si comprende, si discute e si sperimenta, non soltanto qualcosa di cui si ascolta parlare. Abbiamo poi voluto affiancare agli incontri il linguaggio della cultura e delle arti, perché riteniamo che il teatro e la creatività possano offrire altre modalità di conoscenza e di partecipazione. Infine, attraverso i laboratori di legalità, saranno gli stessi studenti a trasformare le riflessioni maturate durante il percorso in progetti e produzioni creative. In questo senso le scuole potranno diventare vere e proprie officine della legalità: luoghi nei quali la legalità si impara, ma anche luoghi nei quali può essere elaborata, raccontata e costruita dai ragazzi e dalle ragazze”.

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