La Regione Puglia replica alle preoccupazioni espresse dalle pediatre pugliesi sulla campagna di immunizzazione dei neonati dal Virus Sinciziale Respiratorio (VRS). A chiarire la posizione dell’ente è l’assessore alla Salute Donato Pentassuglia, che esclude qualsiasi volontà di mettere a rischio la salute dei bambini.
“Stupisce e lascia l’amaro in bocca la presa di posizione, se non accusa diretta, che una parte delle pediatre pugliesi rivolge alla Regione in merito all’immunizzazione dei neonati da Virus Sinciziale Respiratorio (VRS). È bene chiarire subito una cosa: la Regione Puglia non mette a repentaglio la salute dei neonati. E i rappresentanti dei pediatri, che nei giorni scorsi hanno partecipato a riunioni con i dirigenti regionali sulla campagna vaccinale antinfluenzale e sulla campagna di immunizzazione da VRS, lo sanno bene. Negli stessi incontri sono state affrontate proprio le linee generali dell’accordo tra Regione e Pediatri di libera scelta che dovrà essere definito nel corso della riunione convocata per lunedì prossimo. È il caso di ricordare che gli accordi sottoscritti negli scorsi anni hanno previsto un compenso aggiuntivo per ciascuna vaccinazione sia VRS che antinfluenzale rispetto a quanto i pediatri già percepiscono per ogni assistito. Anche questo tema è oggetto dell’accordo tra Regione e sindacati dei medici che dovrà essere discusso lunedì”.
Al centro della questione c’è in particolare l’immunizzazione dal Virus respiratorio sinciziale. La Regione precisa che quest’anno non è stata ancora sottoscritta l’Intesa Stato Regioni necessaria a coprire questo tipo di offerta, che non rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza. Regione Puglia ha già sollecitato il Ministero della Salute a presentarla in Commissione salute, ma al momento non vi è notizia della sottoscrizione.
Intanto, la Regione Puglia ha dosi in giacenza e altre dosi in arrivo che saranno somministrate. Per i piccoli nati dal 1 ottobre 2026 al 31 marzo 2027, la somministrazione, su assenso dei genitori, sarà effettuata nei punti nascita degli ospedali e nelle strutture convenzionate prima del loro ritorno a casa, come accaduto negli anni precedenti.
Per i bambini nati tra aprile e settembre 2026, invece, la vaccinazione VRS sarà somministrata dai Pediatri di Libera Scelta. Per procedere sarà necessario perfezionare l’accordo sul compenso aggiuntivo richiesto dai Pediatri, il cui ammontare è ancora in corso di definizione.
Secondo quanto precisato dalla Regione, poco più della metà delle vaccinazioni viene effettuata nelle neonatologie ospedaliere, mentre il resto negli studi pediatrici. L’immunizzazione viene fatta nel periodo autunnale ed è tradizionalmente partita ad ottobre inoltrato.
Pentassuglia interviene quindi anche sull’allarme diffuso a mezzo stampa, collegandolo alla trattativa in corso sui compensi aggiuntivi.
“Per tali ragioni l’allarme diffusosi a mezzo stampa appare privo di spiegazioni e potrebbe apparire collegato alla trattativa in corso sulla misura dei compensi aggiuntivi. Ma ciò, come è chiaro, non ha alcuna relazione con la salute dei piccoli”.