Sono 753 le assunzioni autorizzate dalla Giunta regionale nell’ambito dei Piani assunzionali 2026 delle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale. Le nuove unità saranno a valere sul Fondo Sanitario Nazionale, per un importo complessivo pari a 66.322.507,87 euro.
A queste si aggiunge il personale a valere sui fondi con vincolo di destinazione assegnati nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027 (PNES) e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR – Missione Salute, nel rispetto delle finalità previste. Ad oggi si contano 259 unità, portando il totale a 1012.
La delibera stabilisce che i Direttori Generali delle Aziende ed Enti del SSR dovranno rispettare il numero di assunzioni autorizzate per i singoli profili professionali, le discipline e le Unità Operative di destinazione indicate nel provvedimento, oltre ai limiti del tetto di spesa del personale assegnato e del fabbisogno di personale definito nel singolo piano aziendale.
Il provvedimento autorizza inoltre i Direttori Generali ad avviare e dare seguito prioritariamente ai concorsi per i quali la competente Sezione “Programmazione e Monitoraggio Assistenza Sanitaria e Medicina Convenzionata” abbia già proceduto alla designazione dei componenti regionali nelle relative commissioni esaminatrici. Le procedure assunzionali dovranno utilizzare in via prioritaria le graduatorie già vigenti.
Le Aziende e gli Enti del SSR sono inoltre autorizzati a procedere con le procedure di stabilizzazione del personale con contratto a tempo determinato che abbia maturato i requisiti previsti dalla normativa vigente alla data di notifica del provvedimento, purché in servizio presso l’Azienda di appartenenza al 31 dicembre 2025. La stabilizzazione, viene precisato nella delibera, non comporta spesa aggiuntiva.
Per l’attuazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), le Aziende ed Enti del Servizio Sanitario dovranno procedere con assunzioni a tempo indeterminato, riducendo il ricorso al lavoro precario e alla proroga dei contratti a tempo determinato, considerata l’elevata consistenza di tale tipologia di personale attualmente in servizio, oggetto di formale rilievo anche da parte della Corte dei Conti.
La delibera prevede anche un graduale e progressivo abbattimento del ricorso alle prestazioni aggiuntive, in particolare per quelle rese dal personale del Comparto. È previsto un monitoraggio mensile per rilevare, per ciascuna Azienda ed Ente del SSR, il numero di ore rese e il relativo costo sostenuto per Unità Operativa.
Per garantire la tracciabilità del ricorso a questo istituto saranno attribuiti specifici codici causali di timbratura per le relative finalità, tra cui la carenza di organico, le raccolte sangue esterne festive, l’abbattimento liste d’attesa e altro.
Per le prestazioni aggiuntive rese per la raccolta sangue esterna festiva, la spesa complessiva aziendale sostenuta nel corso del 2026 non potrà superare quella rendicontata nel 2025. La liquidazione di qualsiasi prestazione aggiuntiva sarà inoltre subordinata alla preventiva e formale validazione da parte della Direzione Sanitaria aziendale interessata.
Nel dettaglio, delle 753 unità previste dal piano assunzionale, 480 riguardano i medici, 10 i dirigenti sanitari, 5 i dirigenti tecnici professionali, 6 i dirigenti veterinari e 2 i dirigenti amministrativi. Sono inoltre previste 129 unità di personale sanitario, 42 infermieri, 19 OSS, 3 unità di personale amministrativo e 57 tecnici di laboratorio e radiologia.