Una raccolta fondi per aiutare la mamma, colpita da un tumore cerebrale aggressivo, e cercare nuove possibilità di cura all’estero. È l’iniziativa lanciata da due sorelle del Barese, Rossella e Martina Labianca che, attraverso un appello lanciato su GoFundMe, chiedono sostegno per affrontare le spese di eventuali trattamenti in Germania o negli Stati Uniti. A raccontare la storia è una delle figlie, che ha deciso di condividere pubblicamente la storia della madre e le difficoltà che la famiglia sta affrontando. Ma andiamo per gradi.
La diagnosi è arrivata a maggio: glioblastoma IDH wild-type di grado 4, una forma particolarmente aggressiva di tumore cerebrale. La donna è stata sottoposta a un intervento chirurgico, ma non è stato possibile rimuovere tutte le lesioni, alcune delle quali localizzate in aree del cervello difficilmente accessibili. Secondo quanto raccontato dalla figlia, anche i successivi trattamenti di radioterapia e chemioterapia non hanno prodotto i risultati sperati. Le conseguenze della malattia hanno cambiato radicalmente la quotidianità della donna. “Non è facile convivere con questa situazione, soprattutto per una donna che prima era autonoma e molto dinamica, dava tutto per gli altri, soprattutto a scuola con i bimbi diversamente abili”, racconta una delle figlie nell’appello. Oggi la donna deve fare i conti anche con un’emiparesi al lato sinistro del corpo, che ne ha compromesso la mobilità, costringendola a utilizzare una sedia a rotelle. Una perdita di autonomia particolarmente difficile da affrontare per chi, fino a pochi mesi fa, era abituata a muoversi liberamente.
Di fronte all’evoluzione della malattia, le due sorelle hanno così valutato la possibilità di accedere a trattamenti di immunoterapia all’estero, in Germania già alla fine di ottobre oppure negli Stati Uniti. Si tratta, al momento, di opzioni ancora in fase di valutazione, sulle quali la famiglia ripone la speranza di poter migliorare la qualità della vita della donna e trascorrere più tempo insieme. L’eventuale percorso comporterebbe però costi elevati, ai quali si aggiungerebbero le spese per gli spostamenti e la permanenza all’estero. Da qui la decisione delle due figlie di chiedere un aiuto economico attraverso una raccolta fondi. L’obiettivo della famiglia è raccogliere le risorse necessarie per valutare ulteriori possibilità terapeutiche, senza rinunciare alla speranza di offrire alla donna una migliore qualità della vita e altro tempo da trascorrere accanto alle persone che ama e che la amano. Ad oggi sono stati raccolti oltre 1.300 euro, ma per sostenere i costi l’obiettivo è quello di arrivare almeno a 24mila euro. “Vogliamo dare a nostra mamma più tempo possibile qui con noi e la sua nipotina di un anno e soprattutto puntiamo sulla qualità della sua vita. È una lotta davvero difficile vista l’aggressività di questo male. Ogni donazione conta, seppur piccola. Grazie”, conclude l’appello.