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29-01-16 furto nel centro famiglie di torre a mare1BARI – Devastato il centro di ascolto per le famiglie di Torre a Mare, in via Morelli e Silvati. E’ stata scassinata la serratura dell’ingresso posteriore e sono stati rubati due computer, due macchine fotografiche (una delle quali professionale), il videoproiettore, un telefono portatile e due chitarre. Per un danno di diverse migliaia di euro. Altri strumenti musicali sono stati trovati all’esterno dell’edificio, il che lascia presumere che i malviventi siano stati interrotti. Sono stati anche divelti gli schedari e le cassettiere, ed è stato danneggiato il distributore di bevande, verosimilmente nel tentativo di prelevare le monete. A dare l’allarme gli operatori del centro. Sul posto hanno effettuato un sopralluogo l’assessora al Welfare Francesca Bottalico e il comandante della Polizia municipale Nicola Marzulli.\r\n”Quello che è successo al centro di ascolto per le famiglie di Torre a Mare – commenta Francesca Bottalico – rappresenta una ferita per l’intera città, per i suoi presidi sociali e per tutti i cittadini che frequentano i centri del welfare e partecipano alle attività in programma. I ladri hanno portato via diverse attrezzature e strumenti che fino ad oggi sono stati utilizzati per creare spazi e momenti di aggregazione, laboratori di formazione, cineforum e feste di quartiere per bambini, adolescenti e anziani. È triste, assurdo e vile quanto è accaduto e quanto accade a danno, specialmente, di servizi e strutture destinate anche agli stessi figli, fratelli, famiglie di questi mezzi uomini. Ma noi continuiamo. Il welfare – conclude –  è speranza, desiderio, cura e fiducia ma anche tenacia, passione, coraggio e denuncia. Non saranno i furti, i pregiudizi, l’intolleranza, il razzismo, l’illegalità, gli interessi personali o le provocazioni a fermarci”. “Sono avvenimenti che fanno male a tutta la città – aggiunge il sindaco Antonio Decaro – quanta pochezza d’animo, quanto miserabili e codardi bisogna essere per decidere di entrare in un centro per le famiglie e privarlo di strumenti e attrezzature? Evidentemente al peggio davvero non esiste un limite. Sono inorridito. Queste persone fanno schifo. Ma ancora una volta noi dimostreremo di essere più forti e continueremo a lavorare per far crescere la nostra città e fare in modo che di farabutti così ce ne siano sempre meno”.


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