BARI – Assenteismo, sprechi, corruzione. E poi una nuova legge che, se fosse approvata così come è stata presentata in Parlamento, metterebbe a rischio anche l’inchiesta su Ferrovie Sud Est. È la fotografia impietosa della Puglia scattata dal procuratore regionale della Corte dei Conti, Francesco Paolo Romanelli e dal presidente, Francesco Lorusso, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario che si è svolta stamattina. Il dato più eclatante, che la dice tutta su qual è la portata del fenomeno, riguarda il danno erariale provocato dalle condotte illecite e che è stato accertato dai magistrati contabili: nel 2015 ha raggiunto la cifra dei 42 milioni di euro, è raddoppiato rispetto al 2014 (21 milioni di euro). Così come è aumentato, rispetto al 2014, il numero degli indagati (280, +40,7%). Tra i problemi analizzati dalla Corte dei Conti quello dell’assenteismo dei dipendenti pubblici. “Taluni – spiega il procuratore – affidano il proprio cartellino marcatempo ad un collega, affinché registri l’ingresso in loro vece, allo scopo di ritardare, spesso anche di diverse ore, l’accesso al luogo di lavoro, ovvero, nei casi più gravi, di non recarvisi affatto; altri escono e rientrano senza attivare il cartellino, in modo che l’assenza non sia rilevata, assai frequentemente dedicandosi al disbrigo di affari personali, se non proprio ad attività ludiche e di natura edonistica. Tali comportamenti – spiega il procuratore – oltre a determinare un danno di natura strettamente patrimoniale pari al l’importo dello stipendio indebitamente percepito per il periodo di assenza arbitraria dal servizio”, integrano anche “una specifica ipotesi di danno all’immagine della pubblica amministrazione di appartenenza”.

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