BARI – Il degrado delle lauree continua: i corridoi e gli atri dell’Ateneo si trasformano ad ogni festeggiamento in un immondezzaio, con coriandoli, piatti di carta, bicchieri e bottiglie sparsi ovunque. A nulla sono serviti i cartelli sistemati dal rettore Antonio Uricchio. Che stanco di questo degrado ha deciso di presentare una proposta ai rappresentanti degli studenti e degli organi centrali. Un contributo ambientale di 5 euro a laureato per provvedere alla pulizia degli spazi di Ateneo.

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“Noi non possiamo usare i vigili per multare – spiega Uricchio a Borderline24 – e non ne ho neanche l’intenzione. Però queste persone che festeggiano devono pagare la pulizia, visto che non si preoccupano di farlo da sole. Per questo ho chiesto prima un preventivo all’impresa di pulizie, per capire quanto ci sarebbe venuto a costare e si è calcolato che cinque euro a laureato basterebbero”. Il rettore ha anche parlato con il sindaco Antonio Decaro per poter sfruttare piazza Cesare Battisti, in maniera tale da individuare degli spazi riservati ai festeggiamenti. “In quel caso ovviamente se non puliranno potranno essere sanzionati”, spiega ancora Uricchio.

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Ora la parola passa alle rappresentanze degli studenti e degli organi centrali. “Non si tratta di una tassa – conclude Uricchio – ma di un contributo ambientale per tutelare un bene storico e comune come il nostro Ateneo. così non possiamo andare avanti”.

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