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BARI – Hanno ammesso di aver pagato delle tangenti per assicurarsi alcuni appalti banditi dalla fondazione Petruzzelli. Avrebbero pagato oltre 200mila euro in bustarelle, è quanto hanno dichiarato nel corso degli interrogatori investigativi gli imprenditori baresi Giacomo Delle Noci e Vito Armenise, agli arresti domiciliari dal 12 gennaio scorso per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione del teatro barese. Le mazzette, sempre secondo quanto riferito dagli imprenditori, sarebbero state consegnate all’ex direttore amministrativo Vito Longo, da qualche settimana tornato in libertà.

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Gli interrogatori

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Delle Noci e Armenise sono stati interrogati questa mattina dal pm Fabio Buquicchio, dagli agenti della Digos e dal consulente tecnico nominato dalla Procura, Marco Amenduni, le loro dichiarazioni, oltre a confermare l’impianto accusatorio, potrebbero aprire nuovi scenari. I due imprenditori, in particolare, hanno dichiarato di aver pagato, nell’arco di tre anni, circa 100mila euro a testa. I due sono titolari delle società che, dal 2013 al 2015, hanno ottenuto dalla Fondazione gli appalti per le pulizie e per il servizio di facchinaggio. A Longo avrebbero consegnato dai 2 ai 5mila euro al mese, alcune volte la presunta tangente era calcolata sul valore dell’appalto. Dopo gli interrogatori hanno entrambi chiesto la revoca della misura cautelare, il giudice deciderà nelle prossime ore.


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